Venerdì 4 settembre 2026 – Le organizzazioni democratiche e antifasciste della Basilicata si sono ritrovate ieri, 3 settembre, a Potenza per rendere omaggio a Vincenzo Torrio (foto di copertina). Un gesto per ricordare la memoria di chi ha messo in pericolo la propria incolumità per le nobili cause della libertà, della giustizia e della democrazia, contro le prevaricazioni del fascismo.
Una delegazione delle sigle antifasciste ha voluto recare un omaggio floreale sul sepolcro di Torrio, in segno di riconoscenza per i sacrifici compiuti da chi ha lottato una vita intera per la liberazione dal nazifascismo.
L’iniziativa, molto sobria nel rispetto del giusto desiderio della famiglia di farne un momento di riflessione collettivo al di là delle appartenenze, ha avuto luogo in forma riservata alle 10, al cimitero monumentale di san Rocco, a Potenza.
Vincenzo Torrio, maestro elementare proveniente da Irsina, fu protagonista del movimento operaio lucano nella prima metà del Novecento, tra i primi animatori della Federazione socialista e della Camera del lavoro, uomo democratico e adamantino di netta cultura unitaria e umanitaria.
Perseguitato dai fascisti, che lo picchiarono e vessarono più volte, fu confinato di fatto prima ancora dell’istituzione del confino, e costretto a interrompere l’attività politica nel 1922, dopo anni e anni di vessazioni.
Ma tornò protagonista della vita politica non appena il fascismo cadde, lavorando appassionatamente e unitariamente nel Comitato nazionale di liberazione e venendo chiamato, per questo suo merito, a rappresentare la Basilicata nella Consulta nazionale.
Nel ricordarne il commovente impegno per i valori di una vita, che lo spingevano a cogliere ogni occasione per “salire sul primo barile” e smuovere le coscienze degli astanti, come raccontava chi lo aveva conosciuto, il mondo antifascista rifiuta ogni tentativo di strumentalizzare la nostra terra per affermare un securitarismo ipocrita, basato sulla discriminazione e sulla negazione delle libertà costituzionali, nostalgico di un passato violento e incivile che non deve ritornare. Ognuno faccia la sua parte nel comune impegno democratico per difendere la Costituzione della Repubblica.
Hanno firmato la nota: Giovani Democratici della Basilicata, Network Giovani 5S della Basilicata, Giovani Europeisti Verdi della Basilicata, CGIL Basilicata, CISL Basilicata, UIL Basilicata, ANPI – Sezione “Bruna Dradi” di Potenza, ARCI Basilicata, Legambiente Basilicata, Libera Basilicata, Rete degli studenti medi Basilicata, Primavera Giovanile, ADI Basilicata, PD Basilicata, M5S Basilicata, AVS Basilicata, PSI Basilicata, Basilicata Casa Comune, La Basilicata Possibile.


