Dal 1 febbraio 2025 al 13 dicembre 2025, data dell’ultimo decesso dell’anno in esame, sono stati 38 i morti lucani a causa di incidenti stradali. Un dato che vede la Basilicata guadagnare il triste primato del tasso di mortalità più alto in Italia per numero di abitanti. Da inizio 2026, invece, sono già state 16 le vittime della strada.
Il report annuale ACI-Istat sull’incidentalità stradale relativo al 2025 traccia un bilancio in chiaroscuro per la sicurezza sulle strade italiane.
Se da un lato si registra un incoraggiante calo complessivo delle vittime a livello nazionale, dall’altro emergono marcate differenze territoriali, con la Basilicata appunto che presenta gli indici di mortalità più elevati del Paese.
Distrazione alla guida, mancato rispetto delle precedenze ed eccesso di velocità restano le principali cause degli incidenti, rappresentando da sole oltre il 43% delle dinamiche dei sinistri.
La rete urbana continua a concentrare la maggior parte degli incidenti, con il 72,9% del totale. Gli indici di mortalità confermano però la maggiore pericolosità della viabilità extraurbana: su queste strade si registrano 3,6 decessi ogni 100 incidenti, contro i 2,8 delle autostrade e gli 0,9 delle strade urbane.
La media nazionale si attesta a 1,6 morti ogni 100 incidenti. Sul piano territoriale, il tasso di mortalità scende da 5,1 a 4,9 decessi ogni 100mila abitanti, ma resta superiore alla media in 13 regioni.
La situazione più critica riguarda proprio la Basilicata, che con 7,4 morti ogni 100mila abitanti registra il valore più alto d’Italia.

Secondo il report, ridurre la mortalità sulle strade lucane richiede un rafforzamento dei sistemi di protezione passiva, il miglioramento della segnaletica e interventi di messa in sicurezza, in particolare sulle tratte extraurbane più isolate.


