Una morte sospetta avvenuta il 24 luglio del 2023 nella frazione di Pantano di Pignola, a pochi chilometri dal capoluogo di regione lucano. In quei tragici attimi ha perso la vita il 51enne Luciano Lotito, morto dopo essere stato investito mentre era a bordo della sua moto da Michele Sarli.
Secondo la tesi della Procura non si sarebbe trattato di una fatalità bensì ci sarebbe stata la volontà di Sarli di uccidere Lotito. Per il pubblico ministero titolare del fascicolo, Vincenzo Montemurro alla base della morte erano annidati accesi contrasti personali, da qui la volontà omicida e la scelta di abbandonare la vittima sul ciglio della strada dopo l’investimento. Troppo gravi le ferite riportate da Lotito che era poi morto all’ospedale San Carlo di Potenza dopo giorni di agonia. Il pm aveva contestato altresì le aggravanti del metodo mafioso e dei motivi abietti, che gli inquirenti avevano collegato a presunte divergenze legate al mondo del traffico di droga, da qui la richiesta della condanna all’ergastolo per Sarli. Di parere opposto è stata invece la Corte d’Assise di Potenza, presieduta dal giudice Rosario Baglioni che ha condannato l’imputato non per omicidio volontario aggravato dal metodo mafioso, ma per omicidio stradale. I giudici hanno riconosciuto anche un concorso di colpa della persona offesa, condannando l’imputato alla pena di quattro anni di reclusione.


