MARATEA – Ci sono voluti oltre 30 uomini dei Vigili del fuoco intervenuti con 6 squadre da San Chirico Raparo, Terranova del Pollino, Lauria, Villa d’Agri , Potenza e dell’Unità boschiva di Maratea, un candair e un elicottero per domare il vasto incendio che nella notte del 15 luglio ha interessato il fianco del Monte San Biagio giungendo quasi ai piedi della statua del Cristo redentore, simbolo della Perla del Tirreno. Il Comune ha dovuto interrompere l’accesso al Cristo, il percorso del Cammino di San Biagio la Via Ferrata a turisti e cittadini fino a quando non verrà garantita la sicurezza pubblica dopo le dovute verifiche strutturali, di stabilità e percorribilità. Ingenti i danni: le fiamme hanno infatti causato il danneggiamento dell’impianto elettrico dell’intera zona colpita dalle fiamme. Per il sindaco di Maratea, Cesare Albanese, l’origine dell’incendio è quasi certamente di origine dolosa. Ma saranno comunque gli inquirenti a confermare eventualmente tale tesi.
Maratea, vasto incendio sul monte San Biagio: interdette le visite al Cristo


