POTENZA – “È giunto il tempo di essere conseguenziali e di tracciare, finalmente, un nuovo destino per l’ex Vivalat e per l’ex Cip Zoo. Parliamo di luoghi e spazi di proprietà regionale e di straordinario valore urbanistico e sociale che possono e devono essere sottratti al degrado per essere consegnati alla comunità come modelli virtuosi di rigenerazione urbana. Su questi temi ho investito gran parte della mia recente attività politica e istituzionale e ritengo, facendo proprio anche il pensiero di migliaia di cittadini, che la città capoluogo non può più permettersi di aspettare e di rimandare a domani”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Galella.
“L’ex Centrale del Latte, conosciuta come Vivalat, è lo specchio doloroso di ciò che accade quando un luogo viene dismesso e abbandonato, è un pezzo di città ferito che però, con visione e coraggio, può trasformarsi in un’occasione di rinascita sul modello di importanti esperienze nazionali ed europee, come l’ex Mattatoio di Testaccio a Roma o analoghi interventi realizzati in Danimarca e in Francia. Riqualificare quest’area – spiega Galella – significa restituire dignità ad un quadrante strategico di Potenza e potrebbe diventare un ecosistema vivo dove creatività, formazione, idee e contaminazione culturale possano circolare liberamente”. Sul fronte economico, la richiesta del consigliere è di destinare una quota del Fondo Sociale di Coesione – che per la Basilicata ammonta a circa un miliardo di euro – al finanziamento dell’opera.
“Parallelamente alla Vivalat – continua Galella – è urgente affrontare con pragmatismo il nodo relativo all’ex Cip Zoo. Dobbiamo chiederci chiaramente cosa si intenda fare e ovviamente accelerare i tempi. Anche in questo caso la strada maestra potrebbe essere l’apertura ad una forte sinergia pubblico-privata individuando la soluzione che sia non solo economicamente sostenibile, ma anche tecnicamente realizzabile. Rigenerare non significa semplicemente edificare, ma restituire senso e futuro ai luoghi. Vivalat e Cip Zoo rappresentano due spazi in totale decadimento e sono due sfide decisive per farne un modello di sviluppo per l’intera regione”. Galella non ha dubbi: “Siamo davanti a due sfide storiche e decisive, non più rinviabili per l’agenda politica regionale. Non stiamo parlando semplicemente di vecchi capannoni industriali da abbattere o recintare, ma di cicatrici visibili che alimentano un senso di rassegnazione che la nostra comunità deve respingere con forza”, conclude l’esponente di FdI.


