Domenica 5 luglio 2026 – Nel pomeriggio di ieri, 4 luglio, il Soccorso Alpino e Speleologico Basilicata, impegnato nel servizio di Guardia Attiva Pollino, è intervenuto per prestare assistenza a un’escursionista di 39 anni della provincia tarantina, colta da un malore lungo un sentiero montano.
Alle ore 13:45 circa, la squadra è stata allertata dalla Centrale Georesq di Sassari per una richiesta di soccorso riguardante una donna che accusava forti dolori al quadrante sinistro dell’addome.
La Centrale ha fornito le coordinate del punto di intervento, localizzato nei pressi del sentiero 931, lungo l’itinerario che collega Piani di Jannace a Serra di Crispo, nel massiccio del Pollino.
Dopo il coordinamento con il Numero Unico di Emergenza 112 e con il 118 per l’attivazione del soccorso sanitario, i tecnici del SASB hanno contattato direttamente la persona che aveva inviato l’allarme tramite l’app Georesq, ottenendo ulteriori informazioni utili all’intervento.
La squadraNel pomeriggio del 4 luglio, il Soccorso Alpino e Speleologico Basilicata, impegnato nel servizio di Guardia Attiva Pollino, è intervenuto per prestare assistenza a un’escursionista di 39 anni della provincia tarantina, colta da un malore lungo un sentiero montano.
Alle ore 13:45 circa, la squadra è stata allertata dalla Centrale Georesq di Sassari per una richiesta di soccorso riguardante una donna che accusava forti dolori al quadrante sinistro dell’addome. La Centrale ha fornito le coordinate del punto di intervento, localizzato nei pressi del sentiero 931, lungo l’itinerario che collega Piani di Jannace a Serra di Crispo, nel massiccio del Pollino.
Dopo il coordinamento con il Numero Unico di Emergenza 112 e con il 118 per l’attivazione del soccorso sanitario, i tecnici del SASB hanno contattato direttamente la persona che aveva inviato l’allarme tramite l’app Georesq, ottenendo ulteriori informazioni utili all’intervento.
La squadra si è quindi trasferita in fuoristrada fino alla zona di Acquatremola e, percorrendo la strada carrabile verso Piani di Jannace, ha raggiunto il punto più vicino accessibile con il mezzo. Da lì i tecnici hanno proseguito a piedi fino a raggiungere l’escursionista, che si trovava in compagnia di altre cinque persone.
Valutate le condizioni della donna, i soccorritori hanno provveduto all’immobilizzazione e al trasporto in barella. Con il supporto dei compagni di escursione e mediante l’impiego di corde e tecniche di progressione su terreno impervio, la barella è stata condotta fino al mezzo fuoristrada.
La paziente è stata successivamente trasferita lungo la pista carrabile fino ad Acquatremola, dove ad attenderla vi era l’ambulanza del 118 Basilicata, alla quale è stata affidata per il proseguimento delle cure. L’intervento si è concluso intorno alle 18:00.
Nonostante il trasporto in fuoristrada sia risultato particolarmente doloroso, il recupero in barella ha consentito di movimentare la paziente in sicurezza lungo il tratto più impervio del percorso.
Il Soccorso Alpino e Speleologico Basilicata ringrazia inoltre i tecnici del Soccorso Alpino Calabria, anch’essi impegnati nel servizio di Guardia Attiva sul Pollino, che si sono avvicinati all’area operativa per garantire eventuale supporto alle operazioni. si è quindi trasferita in fuoristrada fino alla zona di Acquatremola e, percorrendo la strada carrabile verso Piani di Jannace, ha raggiunto il punto più vicino accessibile con il mezzo. Da lì i tecnici hanno proseguito a piedi fino a raggiungere l’escursionista, che si trovava in compagnia di altre cinque persone.
Valutate le condizioni della donna, i soccorritori hanno provveduto all’immobilizzazione e al trasporto in barella. Con il supporto dei compagni di escursione e mediante l’impiego di corde e tecniche di progressione su terreno impervio, la barella è stata condotta fino al mezzo fuoristrada.
La paziente è stata successivamente trasferita lungo la pista carrabile fino ad Acquatremola, dove ad attenderla vi era l’ambulanza del 118 Basilicata, alla quale è stata affidata per il proseguimento delle cure. L’intervento si è concluso intorno alle 18:00.
Nonostante il trasporto in fuoristrada sia risultato particolarmente doloroso, il recupero in barella ha consentito di movimentare la paziente in sicurezza lungo il tratto più impervio del percorso.
Il Soccorso Alpino e Speleologico Basilicata ringrazia inoltre i tecnici del Soccorso Alpino Calabria, anch’essi impegnati nel servizio di Guardia Attiva sul Pollino, che si sono avvicinati all’area operativa per garantire eventuale supporto alle operazioni.


