Sabato 4 luglio 2026 – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Potenza, hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di truffa aggravata ai danni di una coppia di anziani, un cittadino straniero domiciliato in provincia di Caserta, irregolarmente presente sul territorio dello Stato.
L’intervento è scaturito dalla segnalazione al NUE (Numero Unico di Emergenza) 112 da parte di
una coppia di coniugi residenti a Potenza, che ha comunicato ai Carabinieri di essere
impegnata in una conversazione telefonica con un sedicente Maresciallo dell’Arma, il quale
prospettava loro il presunto coinvolgimento della propria autovettura in una rapina ai danni di un
gioielliere.
Per evitare irreali conseguenze giudiziarie, alla coppia è stato chiesto di attendere
presso la loro abitazione l’arrivo di un fantomatico militare, che avrebbe dovuto sincerarsi se i
monili ed i preziosi in loro possesso fossero quelli asportati durante la prospettata rapina.
I militari della Centrale Operativa hanno attivato immediatamente i Carabinieri impegnati
quotidianamente nel controllo del territorio al fine di prevenire e reprimere la commissione di reati
che, giunti tempestivamente presso l’abitazione dei coniugi, sono riusciti a bloccare il cittadino
straniero che si era finto militare dell’Arma proprio nel momento in cui lo stesso aveva ricevuto una
busta contenente i monili in oro.
La refurtiva, prontamente recuperata, è stata restituita ai legittimi proprietari.
L’autore del reato è stato dichiarato in arresto per truffa aggravata e, al termine delle formalità di
rito, tradotto nella Casa Circondariale di Potenza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria,
tempestivamente informata.
L’arresto è stato successivamente convalidato dal GIP del Tribunale, che ha
applicato a carico dell’indagato la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Si precisa che il procedimento penale che ne è scaturito è tuttora nella fase delle indagini
preliminari e che, in ossequio al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità
dell’indagato potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito, in particolare alle persone anziane, a diffidare di chiunque
richieda denaro, gioielli o altra utilità e da coloro i quali si qualificano come rappresentanti
istituzionali, prospettando emergenze o vicende giudiziarie che coinvolgerebbero familiari e non. In
caso di dubbio è fondamentale interrompere qualsiasi conversazione e contattare, senza esitazione,
le forze dell’ordine attraverso il numero unico di emergenza 112 o recarsi presso la Stazione
Carabinieri più vicina.
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