Sabato 20 giugno 2026 – “Per provare a salvare la professione giornalistica, il futuro lo scriviamo insieme, la rotta la tracciamo insieme”. Con questo messaggio il presidente dell’Associazione della stampa di Basilicata, Angelo Oliveto, ha concluso l’assemblea annuale che si è svolta venerdì 19 giugno nel chiostro comunale di Avigliano.
Un’associazione che, – ha affermato il presidente, Angelo Oliveto – “in anni non facili di sacrifici e di decisioni sofferte, di scelte coraggiose fatte sempre ed esclusivamente nell’interesse dei categoria continua ad aumentare il numero degli iscritti mantenendo, grazie a un lavoro attento e oculato, il bilancio in positivo”.
La formazione, i nuovi strumenti tecnologici, l’assenza di ricambio generazionale e la perdita di attrattività della professione, soprattutto la dignità del lavoro e la situazione sindacale in Basilicata “dove è in atto una vera e propria desertificazione dell’informazione” sono gli altri temi affrontati dal presidente Oliveto nella sua relazione. “La chiusura di molte testate storiche, con le redazioni rimaste vuote – ha sottolineato – è compensata solo in piccola parte dalla nascita di giornali online, dato che solo alcuni si aprono a un confronto con il sindacato e applicano un contratto giornalistico. Proponiamo di attuare la legge sull’editoria e garantire fondi alle sole aziende che applicano i contratti giornalistici”.

L’assemblea, aperta dai saluti del sindaco di Avigliano Giuseppe Mecca, ha visto un ampio e partecipato dibattito. Sulle questioni contrattuali si è soffermata, nel suo intervento, anche la segretaria generale della Federazione nazionale stampa italiana, Alessandra Costante, presente ai lavori insieme al direttore della Fnsi Tommaso Daquanno.
In una trattativa difficile per il rinnovo del contratto, fermo da troppo tempo, la Fnsi si batte per dare dignità alla professione. “Non regaleremo i giovani agli editori”, ha chiosato la segretaria commentando la richiesta della controparte di diminuire, per i nuovi ingressi, il costo del lavoro del 22%.
Gli adeguamenti salariali, l’equo compenso, la negoziazione sulla vendita dei contenuti editoriali agli “over the top” ovvero ai colossi del web, l’inserimento delle professioni che si occupano dell’online (come i social media manager), un richiamo all’intelligenza artificiale come strumento a supporto, e non a sostituzione, del lavoro del giornalista sono alcune delle richieste che la Fnsi ha portato al tavolo con gli editori.
“La riduzione sterile del costo del lavoro, quella effettuata soltanto con i prepensionamenti, non è una soluzione”, ha continuato. “E non è purtroppo una sorpresa che l’Italia si collochi al 56° posto nel rapporto 2026 di Reporter Senza Frontiere sulla libertà di stampa, viste anche le continue querele temerarie che congelano l’informazione”.
L’assemblea, che si è celebrata nel ricordo dei colleghi recentemente scomparsi, ha approvato all’unanimità il bilancio e la relazione del presidente.
Foto di copertina: Il presidente dell’associazione della Stampa di Basilicata, Angelo Oliveto, interviene all’assemblea


