Domenica 19 giugno 2026 – Si è svolta nei giorni 12 e 13 giugno, nel palazzo baronale Orsini del Comune di Licenza, la cerimonia ufficiale di sottoscrizione del Patto di Gemellaggio con il Comune di Venosa, nel segno di Quinto Orazio Flacco, poeta che da oltre duemila anni continua a unire luoghi, linguaggi e sensibilità diverse attraverso la forza universale della sua opera.
Da Venusia, città natale del poeta, a Licenza, l’antica terra del Digentia, che lo accolse e lo ispirò, si è rinsaldato un legame che non è soltanto storico o letterario, ma profondamente umano: un filo che attraversa il tempo e restituisce alle due comunità un’identità condivisa, costruita sulla memoria e aperta al futuro.
Il gemellaggio tra Venosa e Licenza – si precisa in una nota – non rappresenta solo un atto istituzionale, ma un gesto simbolico di grande valore: la scelta di riconoscersi dentro una stessa eredità culturale e di trasformarla in un percorso comune di crescita, dialogo e collaborazione. Un patto che nasce dalla consapevolezza che la cultura non appartiene al passato, ma continua a vivere nelle relazioni tra le persone e nei territori che la custodiscono.
Le due giornate hanno visto la partecipazione di amministratori, studiosi e cittadini in un clima di forte condivisione, arricchito da incontri, momenti di confronto scientifico, letture oraziane e visite ai luoghi del poeta, che hanno restituito la dimensione viva e concreta della sua presenza.
Il momento più significativo è stato la firma del Patto di Gemellaggio, che sancisce ufficialmente l’impegno delle due amministrazioni a lavorare insieme per la valorizzazione del patrimonio oraziano, la promozione del turismo culturale e la costruzione di progettualità condivise capaci di coinvolgere le nuove generazioni.

Per il Comune di Venosa erano presenti il Sindaco Francesco Mollica, il Presidente del Consiglio Mirella Digrisolo, l’Assessore alla Cultura Rosa Centrone e l’Assessore all’Ambiente Giuseppe Buompensiere.
Per la comunità di Licenza hanno partecipato la Sindaca Ilaria Passacantilli, la Vicesindaca Enrica Costantini e alcuni consiglieri comunali, in un momento di piena condivisione istituzionale e comunitaria.
Nel corso delle giornate si è svolto anche il convegno scientifico “Orazio a Licenza tra saggezza, ironia e canto”, con le letture oraziane curate dall’Università degli Studi di Roma La Sapienza, che hanno offerto uno sguardo approfondito e contemporaneo sull’opera del poeta.
Gli interventi di studiosi come Luis Riviero García (Univesidad de Huelva), Aurora Serena Norelli (Univesidad de Huelva – Università di Napoli Federico II), Giuseppe Lentini (Sapienza, Università di Roma) e Andrea Cucchiarelli (Sapienza, Università di Roma) hanno restituito la ricchezza di un Orazio ancora attuale, capace di parlare al presente attraverso la complessità della sua poesia, tra pensiero, ironia e riflessione sull’uomo.
Accanto alla dimensione accademica, il gemellaggio – si precisa nella nota – ha trovato piena espressione nei momenti di incontro tra le comunità: lo scambio di doni, il dialogo tra amministratori e cittadini, e la visita ai luoghi oraziani e alla villa del poeta hanno reso tangibile un senso profondo di vicinanza e riconoscimento reciproco.
“Questo gemellaggio è un ponte che unisce due comunità nel nome di Orazio Flacco, ma soprattutto nel segno della cultura come strumento di dialogo e crescita condivisa” ha dichiarato il Sindaco di Venosa Francesco Mollica, sottolineando il valore simbolico e progettuale dell’iniziativa.
“Il Patto di Gemellaggio tra Venosa e Licenza” – sottolinea la sindaca di Licenza Ilaria Passacantilli – “segna l’inizio di un percorso che non si esaurisce in una firma, ma che si apre a nuove opportunità di collaborazione culturale, educativa e turistica, rafforzando un legame che trasforma la memoria in futuro condiviso”.


