Ancora non si hanno certezze sulle cause che hanno portato alla morte di Nicola Scarascia, il 52enne morto in circostanze misteriose a Scanzano Jonico lo scorso il 12 maggio dopo che da quattro giorni si erano perse le sue tracce.
L’ultima volta che è stato visto erano le 20 del 9 maggio vicino ad una farmacia in paese, prima di arrivare lì aveva prelevato del denaro da uno sportello bancomat; Il suo cadavere è stato invece trovato in una zona periferica nei pressi di un canalein località Fosso Valle, la sua auto non si era mai spostata da dove era stata parcheggiata nel pomeriggio della scomparsa, dunque com’è arrivato il corpo nel posto del ritrovamento? Due le possibilità: o Scarascia è stato accompagnato da qualcuno (non si sa se ancora vivo o già morto) o si è recato a piedi volontariamente, circostanza quest’ultima che non ha mai convinto gli inquirenti. A distanza di circa due settimane, secondo alcune indiscrezioni, le indagini coordinate dal pubblico ministero della Procura di Matera, Annunziata Cazzetta e condotte dai Carabinieri del nucleo operativo di Matera si starebbero concentrando su un uomo al quale sono stati sequestrati degli indumenti per verificare la presenza di eventuali tracce.
Nel frattempo, la salma della vittima è stata trasferita in Germania per i funerali. Pochi giorni fa, i medici legali avevano proceduto allo svolgimento dell’autopsia che avrebbe confermato la morte per asfissia, compatibile con soffocamento o strangolamento. Per cercare di fare luce sul caso è arrivato anche un appello da parte dell’avvocato della famiglia Scarascia che ha chiesto collaborazione, sollecitando chiunque avesse notizie utili a contattare le autorità.


