Lunedì 27 aprile 2026 – I segretari regionali dei partiti della coalizione di centrosinistra della Basilicata esprimono forte preoccupazione per la grave crisi politica che sta paralizzando la Regione, emersa in tutta la sua evidenza nel voto sul bilancio di previsione e nelle tensioni interne alla maggioranza di centrodestra.
Quanto accaduto in queste settimane – affermano in una nota – rappresenta un punto di non ritorno. Il Presidente Bardi e la sua maggioranza hanno dimostrato di non essere più in grado di governare la Basilicata, piegandosi a logiche esterne e subordinando le scelte politiche ai “capibastone” romani dei partiti di riferimento. Una deriva che svuota il ruolo della politica regionale e mortifica la funzione dei partiti sul territorio.
Il voto contrario espresso dall’assessore all’Agricoltura sul bilancio, al di là delle motivazioni addotte, ha fatto emergere in modo definitivo le profonde contraddizioni di una maggioranza incapace di garantire risorse adeguate ai settori strategici e di affrontare un chiarimento politico nelle sedi istituzionali. Una vicenda che, anche all’interno della stessa area di maggioranza, è stata letta come il segno evidente di una crisi politica non più occultabile.
Il bilancio regionale, anziché rappresentare uno strumento di programmazione e sviluppo, si conferma ancora una volta come un atto privo di visione, costruito per tenere insieme una maggioranza divisa e per coprire falle sempre più evidenti nei conti pubblici.
Particolarmente grave è la situazione del sistema sanitario regionale, segnato da un forte disavanzo che continua ad essere coperto utilizzando risorse straordinarie, a partire da quelle derivanti dal petrolio.
Risorse che dovrebbero essere destinate allo sviluppo e alla crescita della Basilicata e che invece vengono sistematicamente utilizzate per finanziare la spesa corrente, spesso attraverso progetti “fuffa” dalla dubbia efficacia e con scarse ricadute reali sui territori.
Non solo si continua a utilizzare risorse straordinarie per coprire il disavanzo sanitario, ma si profila concretamente il ricorso alla leva fiscale per far fronte ai debiti accumulati.
Una scelta inaccettabile, che – prosegue la nota – rischia di tradursi in un aumento della pressione fiscale su cittadini e imprese, chiamati a pagare il prezzo di anni di cattiva gestione, senza che vi sia stata alcuna reale riorganizzazione del sistema sanitario né un piano credibile di rientro. È il segno di un fallimento politico e amministrativo che scarica sui lucani il costo delle inefficienze, invece di affrontarne le cause.
Dopo sette anni di governo, – denunciano i segretari del centrosinistra – il centrodestra consegna una Basilicata più fragile, priva di una strategia di sviluppo e incapace di affrontare le grandi sfide e le tante crisi industriali e occupazionali, a cominciare da quelle di Stellantis e del mobile imbottito, la crisi del comparto agricolo, il declino dei servizi sanitari e le difficoltà crescenti del tessuto economico e sociale.
La Regione appare oggi ferma, senza una guida autorevole e senza una prospettiva chiara per il futuro. Per queste ragioni, il centrosinistra ritiene non più rinviabile un chiarimento politico vero, nelle sedi istituzionali, e un’assunzione di responsabilità da parte del Presidente Bardi.
La Basilicata – concludono i segretari del centrosinistra di Basilicata – ha bisogno di una nuova stagione politica, fondata su competenza e visione. I lucani meritano di più.

