“L’ultimo atto della farsa politica che sta paralizzando la Regione Basilicata non lascia più spazio a dubbi: il vero Presidente della Giunta non siede a via Verrastro, ma negli uffici del Ministero dell’Agricoltura a Roma. Il via libera del Ministro Lollobrigida al rientro nei ranghi dell’assessore Cicala, dopo lo strappo sul bilancio, rappresenta un’ingerenza senza precedenti che svuota di ogni autorità la figura di Vito Bardi.”
È questa la dura posizione dei gruppi di opposizione in Consiglio Regionale, che commentano con sconcerto le recenti dichiarazioni del Ministro Francesco Lollobrigida.
“Assistere a un Ministro che ‘perdona’ un assessore regionale per aver votato contro il bilancio del proprio governo, proposto dal Presidente che lo ha nominato, è un paradosso istituzionale. Ancora più grottesca è la giustificazione addotta: Cicala, l’assessore che al 31 dicembre ha perso circa 20 milioni di euro di fondi europei, avrebbe agito per ‘nobili intenti’ a difesa dell’agricoltura. Se passasse questa linea pericolosa, il bilancio regionale diventerebbe un campo di battaglia anarchico: seguendo la logica di Lollobrigida, l’Assessore alla Salute avrebbe dovuto votare contro per denunciare il buco di 60 milioni nella sanità, e l’Assessore allo Sviluppo Economico avrebbe dovuto fare lo stesso per i 100 milioni sottratti alle imprese e dirottati per coprire le falle dei conti regionali.”
Secondo le opposizioni, il messaggio che arriva ai lucani è devastante: “Siamo di fronte a un governo regionale sotto tutela. Bardi è un presidente ‘dimezzato’ che non governa i suoi, costretto ad aspettare il placet dei colonnelli romani anche per ricucire i rapporti all’interno della sua maggioranza. Mentre il centrodestra gioca al risiko delle poltrone e dei perdoni diplomatici, i problemi reali della Basilicata — dalla crisi economica al collasso della sanità pubblica — restano senza risposta.”
“I lucani non meritano di essere una colonia dei partiti romani. Chiediamo a Bardi un sussulto di dignità: chiarisca se è ancora lui a guidare la coalizione o se la Basilicata è diventata ufficialmente una succursale ministeriale gestita per interposta persona.”

