Domenica, 12 aprile 2026 –E’ morto ieri, 12 aprile, all’età di 77 anni, il pittore-scenografo Gaetano Di Matteo.
E’ morto nella sua Nova Siri che non ha voluto mai lasciare, nonotante avesse frequentato per molti anni salotti romani dove ha conosciuto scrittori, poeti, registi, protagonisti del mondo della cultura e del cinema italiani con i quali è nata una profonda amicizia e reciproca stima: Dario Bellezza, Alberto Moravia, Pier Polo Pasolini, Elsa Morante, Anna Maria Ortese, Luchino Visconti, per citare solo alcuni.

Un ricordo del “maestro”
Abbiamo conosciuto Gaetano Di Matteo quando, negli anni 80, giunse nella sede Rai di Potenza, fresco di assunzione come scenografo.
Si presentò con una paglietta a falde larghe, una borsa di vimini.
In attesa di sapere cosa dovesse fare, iniziò a lavorare con un punteruolo per preparare la lastra per una sua opera-
Ci volle poco per scoprire come riusciva a traferire in scenografie la sua sensibilità e la sua bravura di artista che negli anni ha raccontato in tante tele esposte in numerose mostre a Roma e in altre città italiane.
Tra le scenografie più importanti quelle per le commedie di opere di Pirandello realizzate di Nanni Tamma, capo struttura dei programmi della sede Rai di Potenza.
Alcune delle scene furono girate a Nova Siri, che Gaetano Di Matteo fece conoscere non solo a noi lucani ma anche a quanti, da fuori della Basilicata, vi giungevano per essere accolti dal “maetro” – come lo chiamavamo tutti – nel vero e proprio cenacolo che aveva creato sul suo terrazzo.
Furono anni che si caratterizzarono per una vivacità culturale che gli abitanti di Nova Siri non compresero subito. Lo capirono negli anni, riconoscendo al “maestro” Di Matteo non solo la sua arte, ma anche il suo impegno politico -è stato assessore alla cultura del Comune – a difesa dell’ambiente, della sua Nova Siri, con iniziative e proteste che coinvolgevano anche tanti giovani; dei diritti degli omosessuali.
Abbiamo seguito Gaetano Di Matteo nel suo lungo percorso di artista: dalla mostra a Spoleto quando fu presentata una cartella di suoi quadri e poesie di Dario Bellezza, alla mostra sulla Callas a Roma, a quella a Capri su Luchino Visconti., alle tante mostre in Basilicata e fuori regione.
Oggi del “maestro” Di Matteo a Nova Siri, oltre ai ricordi di quanti l’hanno conosciuto, rimane una scultura – “La barca capovolta” – realizzata sul lungomare di Nova Siri che Gaetano Di Matteo negli anni90 regalò al suao paese.
Un’opera d’arte che meriterebbe di essere rivalutata e meglio pubblicizzata.

Nell’intervista che vi proponiamo abbiamo provato a raccontare la storia del “maestro” insieme a lui seduto nel giardino, trasformato, anch’esso, in una tavolozza tutta colorata.
Il Sindaco di Nova Siri, Antonello Mele, ricorda Gaetano Di Matteo
“A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Gaetano Di Matteo, pittore e scenografo di grande sensibilità e già Assessore alla Cultura del nostro Comune.
Figura di spicco del panorama artistico nazionale, Gaetano Di Matteo si è distinto per la capacità di coniugare talento creativo, passione e impegno civile.
Durante il suo incarico di Assessore alla Cultura, ha promosso e sostenuto iniziative di alto valore, contribuendo in maniera concreta alla crescita artistica e culturale della comunità. Nova Siri perde oggi non solo un amministratore capace, ma anche un uomo di profonda umanità e un artista che, attraverso le sue opere, ha saputo raccontare l’identità e l’anima del territorio. La sua visione, il suo entusiasmo e la sua dedizione resteranno un esempio per tutti.
In questo momento di dolore, l’Amministrazione comunale esprime il proprio profondo cordoglio e si unisce al dolore che ha colpito l’intera comunità.
Sarà nostro dovere onorarne la memoria, custodendo e valorizzando l’esempio e il patrimonio culturale che ci ha lasciato in eredità”.
I funerali martedì 14 aprile, alleore 16.oo, nella èarrocchia Sant’Antonio di Padova a Marina di Nova Siri.

