Sono 563mila i lucani chiamati a scegliere tra il SI e il NO alla riforma costituzionale sulla Giustizia; 130 mila i residenti all’estero iscritti all’Aire che potranno votare per corrispondenza. In Basilicata, come nel resto della Nazione, urne aperte dalle 7 alle 23 di domenica 22 marzo e dalle 7 alle 15 di lunedì 23 marzo. In totale sono 683 i seggi: 452 in provincia di Potenza, 231 in quella di Matera.
Per votare è necessario presentarsi al seggio assegnato con un documento di riconoscimento e la tessera elettorale. Per chi non avesse la tessera o l’avesse smarrita, i Comuni saranno aperti nelle due giornate di voto per le eventuali copie.
Veniamo brevemente al focus del referendum. La scheda, di colore verde, riporta il testo della domanda alla quale sarà possibile rispondere “SI” per chi volesse confermare la cosiddetta “Riforma Nordio”, “NO” per chi invece è contrario alla modifica costituzionale.

Le operazioni di spoglio inizieranno lunedì immediatamente dopo la chiusura dei seggi. Vincerà chi tra il SI e il NO riceverà più voti validi. Non è infatti necessario – trattandosi di un referendum confermativo – raggiungere un quorum di votanti.
L’ultimo referendum confermativo risaliva al settembre del 2020 e riguardava la riforma relativa alla riduzione del numero dei parlamentari che venne approvata dopo la vittoria del Sì. In quella occasione in Basilicata l’affluenza sfiorò il 50% e si registrò una netta affermazione del sì con il 75,84%.
