POTENZA – “La realizzazione di un forno crematorio a Potenza rappresenta una necessità concreta e non più rinviabile. Attualmente, i cittadini sono costretti a rivolgersi a strutture fuori regione, prevalentemente in Campania o in Calabria”. È quanto denuncia il segretario generale dello Spi Cgil di Potenza, Michele Sannazzaro, il quale fa sapere che l’amministrazione comunale era già stata sollecitata in tal senso un anno fa, ma a oggi non è arrivata alcuna risposta.
“Alla richiesta formale di incontro trasmessa il 3 febbraio 2025 e successivamente il 15 maggio, nonché richieste verbali finalizzate ad acquisire aggiornamenti sull’iter autorizzativo del forno crematorio presso il cimitero cittadino, non è pervenuta ad oggi alcuna risposta né convocazione – riprende Sannazzaro – È trascorso oltre un anno senza che l’amministrazione abbia ritenuto opportuno fornire un riscontro su una questione che non è tecnica o marginale, ma riguarda un servizio essenziale per la collettività. Questa condizione determina un aggravio economico e logistico che incide pesantemente sulle famiglie, soprattutto su quelle con minori disponibilità e sugli anziani, che spesso si trovano a dover gestire spostamenti complessi e onerosi in momenti già segnati dal dolore e dalla fragilità delle famiglie. È una situazione che evidenzia una carenza strutturale nei servizi pubblici locali e che interroga direttamente le responsabilità istituzionali in termini di programmazione e pianificazione.
Chiediamo quindi di conoscere in modo puntuale lo stato reale dell’iter autorizzativo – continua Sannazzaro -, le eventuali criticità emerse, le tempistiche previste e le scelte politiche che si intendono assumere rispetto a un servizio che incide sulla dignità delle persone e sull’organizzazione dei servizi cimiteriali cittadini. Il nostro intervento – precisa – non nasce da intenti polemici, ma dal dovere di rappresentare i bisogni della collettività e di garantire che su questioni così delicate vi sia un confronto pubblico e responsabile. Il diritto dei cittadini ad essere informati non può essere subordinato a silenzi o rinvii. Rinnoviamo pertanto la richiesta di un incontro urgente e sollecitiamo una comunicazione ufficiale che chiarisca lo stato della procedura. In assenza di riscontro, lo Spi Cgil di Potenza valuterà ulteriori iniziative di informazione e sensibilizzazione, affinché la questione venga affrontata con la serietà e l’attenzione che merita”.
