Il Tribunale collegiale di Potenza ha assolto, perché il fatto non sussiste, l’ingegner Giuseppe Lisi (difeso dall’avvocato Savino Murro) all’epoca dirigente “ad interim” dell’Unità di Direzione Mobilità e Viabilità del Comune di Potenza, dal reato di omissione in atti d’ufficio per non aver dichiarato la decadenza della Ditta Trotta Bus service dall’affidamento del servizio di trasporto pubblico nella città di Potenza.
Lo ha reso noto lo stesso avvocato Murro in un comunicato nel quale è messo in evidenza che “i fatti risalivano al 2015 quando il Comune indisse la gara per detto servizio al quale partecipò la Ditta Trotta di Roma che, al termine della procedura, si aggiudicò il servizio per avere i titoli richiesti e presentato un’offerta congrua.
Termina, purtroppo, dopo dieci anni – ha sottolineato l’avvocato difensore – un doloroso iter giudiziario nel quale l’ingnegner Lisi si è visto immeritamente coinvolto in vicende nelle quali, sin dalle prime battute, appariva totalmente estraneo”.
Nella nota Murro ha ricordato che “il servizio urbano iniziò agli inizi di gennaio 2016 e, nel medesimo mese, alcune Ditte del settore presentarono degli esposti, indirizzati alla Procura della Repubblica e all’Anac, denunciando irregolarità sia sulla validità della polizza fideiussoria, presentata dalla Ditta aggiudicatrice, sia su un presunto sub-appalto, non previsto nella gara e chiedevano la decadenza della Ditta Trotta. Nel corso del giudizio l’ingegner Lisi si proclamava subito innocente e dimostrava la sua estraneità e l’infondatezza delle accuse. In tale sede le ditte denuncianti, rappresentate dal Prof. avv. Donatello Cimadomo, si costituivano parti civili.
Illuminante è stato l’esame del Consulente di parte, che ha ripercorso l’intera vicenda amministrativa ed ha dimostrato non solo l’estraneità dell’ingnegner Lisi da ogni eventuale compartecipazione in condotte presuntivamente non corrette, ma ha, anche, dimostrato la correttezza messa in atto dal Comune di Potenza nella gestione dell’acquisizione della polizza fideiussoria e nel non aver disposto la decadenza della Ditta Trotta dal servizio per il presunto sub-appalto, in quanto, dall’analisi dell’intera documentazione non sussistevano né i dati numerici, né le condizioni di legge per poter affermare che si fosse realizzata, nel corso del servizio, una situazione di sub-appalto. Documentava che anche l’Anac aveva archiviato entrambe le contestazioni sollevate dalla Ditte denuncianti, ritenendole non pertinenti.
Anche gli altri imputati sono stati assolti, difesi dagli avvocati Carmine Vaccaro e Francesco Larocca”.

