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Letto Craco. Famiglia costretta a vivere in alloggio fatiscente, è polemica
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Ambiente e Territorio

Craco. Famiglia costretta a vivere in alloggio fatiscente, è polemica

Redazione Web 19 Aprile 2025
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Sabato 19 aprile 2025 – Con una nota, Domenico Cammisa, a nome del Cordinamento regionale A.S.I.A- USB Basilicata, denuncia la situazione di una famiglia di Craco costretta a vivere in un alloggio fatiscente di proprietà del Comune.
“Dopo mesi di reclami e inviti a verificare le precarie condizioni igienico sanitarie in cui una famiglia era costretta a vivere in una abitazione di proprietà’ del comune, regolarmente assegnata, con evidenti infiltrazioni di acqua, presenza diffusa di muffa e sgretolamento degli intonaci interni a causa dell’umidità, questa O.S.- afferma Cammisa – ha ulteriormente invitato il Sindaco a trovare una soluzione abitativa più consona alle esigenze del nucleo familiare interessato.

A fronte di un atteggiamento pilatesco del primo cittadino abbiamo richiamato anche gli esiti del sopralluogo effettuato dall’ASM in data 24 marzo 2025 che certificava che nell’ abitazione non c’erano le condizioni minime di igiene e abitabilità. Comunicazione trasmessa al sindaco, a Ater Matera , ad Asia USB regionale e nazionale e al cittadino.
Il Sindaco, preso atto della certificazione prodotta dall’ ASM ha semplicemente comunicato all’ Ater di assegnare un nuovo alloggio al cittadino non avendo il comune alloggi di sua proprietà disponibili.
Nella mattinata – prosegue Cammisa – la situazione già precaria dell’abitazione ha subito un ulteriore peggioramento a seguito di un vero e proprio allagamento per cui si è provveduto ad allertare i Vigili del fuoco per le verifiche del caso.
I Vigili del Fuoco hanno rilevato che la presenza di acqua che fuoriesce dal pavimento è dovuta ad un ristagno di acqua proveniente dal sottosuolo. I cittadini si sono recati immediatamente alla casa comunale, esasperati di vivere in queste precarie e pericolose condizioni , hanno deciso di presidiare la casa comunale fino alla soluzione anche temporaneo del problema, in attesa della consegna da parte dell’ ATER del nuovo alloggio.
Il Sindaco – denuncia Cammisa – per tutta risposta è scappato via dal comune per motivi personali senza dare alcuna risposta alla famiglia in questione e sostanzialmente, come Pilato (d’altronde siamo in clima giusto da settimana santa) lavandosene le mani.
Allora abbiamo chiesto l’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Pisticci che sono prontamente accorsi e nel prendere atto della situazione e delle varie certificazioni prodotte da questa organizzazione e dallo stesso cittadino, si adoperavano a contattare il Sindaco che non dava la disponibilità della sua presenza asserendo che non era di sua competenza risolvere la situazione.

Dopo vari tentativi inutili di contattare i vari uffici del comune e dell’ATER si presentava il Vice sindaco che si attivava insieme alle forze dell’ordine per contattare telefonicamente il Sindaco, strappandogli l’impegno a far ospitare la famiglia in una struttura ricettiva del posto a spese comunali in attesa dell’assegnazione del definitivo alloggio ATER.
Come Asia-Usb – conclude Cammisa – vigileremo sull’ l’evolversi della situazione dando supporto alla famiglia in tutti i modi possibili.

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