“Palazzo Italia” a Bucarest, ponte tra i Balcani e la Basilicata

"Palazzo Italia", l'incubatore di impresa e vetrina sui Balcani, membro Camera di Commercio di Prahova, creato a Bucarest da Govanni Baldantoni, è ormai un vero e proprio punto di riferimento per imprenditori e turisti

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E’ ormai un vero e proprio punto di riferimento per imprenditori e turisti “Palazzo Italia”, l’incubatore di impresa e vetrina sui Balcani, membro Camera di Commercio di Prahova. Nella foto di copertina: la sede.
Voluto da Giovanni Baldantoni, giovane imprenditore potentino da anni trasferitosi in Romania, “Palazzo Italia” intensificherà quest’anno la sua attività per favorire flussi di turisti verso Matera 2019 ( si è sempre in attesa  dell’autorizzazione dalla Fondazione per aprire un “desk” specifico e finalizzato – n.d.r.), non tralasciando quella che è la sua mission per la quale è nato: la cooperazione e lo scambio tra il mercato lucano-italiano e quello romeno-balcanico.

“La Romania – dice, a riguardo, il presidente di “Palazzo Italia, Giovanni Baldantoni – è stata negli ultimi anni il paese europeo che ha registrato la più alta crescita economica; solo nel terzo trimestre dell’anno scorso si è registrato un rallentamento e comunque la Romania con una crescita economica del 1,9% si è posizionata al secondo posto nell’Ue, alle spalle di Malta.

Ci sono pertanto – prosegue – tutte le opportunità per le piccole e medie imprese lucane e meridionali soprattutto per rafforzare  l’interscambio commerciale tra Italia e Romania , sempre più importante, vicino ai 14 miliardi di euro all’anno, con una presenza di nostre imprese sempre più forte e un valore maggiore di quello registrato dall’Italia con Paesi come India, Brasile e Sud Africa ma anche con Canada e Giappone.
Dal 2017 abbiamo più di 24mila imprese italiane attive con 2.200 nuove imprese a partecipazione italiana.

Giovanni Baldantoni, presidente “Palazzo Italia”

ll compito che svolgiamo nei Balcani (oltre che in Romania, in Serbia, Ungheria, Repubblica Ceca) e in Germania – precisa Baldantoni –  è quello di intercettare i nuovi emigrati: sono almeno 55mila gli under 40 che nel 2016 hanno lasciato l’Italia e trasferito la propria residenza all’estero, chi per cercare fortuna, chi per inseguire un lavoro, una passione o una nuova carriera, con un’età media di meno di 40 anni. Rispetto al passato, si tratta di una emigrazione più limitata nel tempo e di qualità. È un fenomeno, a cui stiamo assistendo ormai da qualche anno. Noi puntiamo a farli diventare moderni imprenditori, liberi professionisti, ambasciatori del “made in Italy” con un collegamento costante tra i Paesi di lavoro e l’Italia

Dal primo gennaio, con la Romania presidente di turno del Consiglio dell’Ue,  si aprono nuovi mercati dell’Est Europa e dei Balcani non solo per favorire l’arrivo di visitatori ma anche per nuove opportunità per le attività produttive, specialmente del settore alimentare e della piccola e media impresa.

Abbiamo creduto e continuiamo a credere nella promozione culturale, storica, economica, turistica dei nostri borghi. Il nostro auspicio – conclude Baldantoni –  è che la Camera unica di Commercio della Basilicata, dopo  l’accorpamento di Potenza e di Matera, possa rappresentare un’antenna di collegamento con la nostra attività e quella dei Comuni per potenziare l’iniziativa di internazionalizzazione delle nostre imprese” .

L’apertura a Palazzo Italia dei primi desk (Acerenza, Sant’Angelo Le Fratte, Picerno, attraverso accordi di cooperazione istituzionale con le Amministrazioni Comunali, a costo zero, risponde a più esigenze e soprattutto a quella di garantire assistenza e consulenza ai nuovi flussi migratori “pendolari” nel senso che trascorrono all’estero il tempo necessario per svolgere la propria attività e poi tornare a casa.