Sarà prodotta alla FCA di Melfi la nuova ibrida di casa Jeep: la Renegade PHEV

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In data odierna il nuovo AD di FCA, Michael Manley, attraverso un comunicato stampa ha ufficializzato che lo stabilimento di FCA MELFI sarà il cuore tecnologico e industriale del gruppo FCA per quanto riguarda l’adozione delle nuove tecnologie a partire dall’ibrido. I veicoli pre-serie della nuova Jeep Renegade PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle) sono previsti per il 2019 con un investimento per il lancio della nuova motorizzazione di oltre 200 milioni di euro.

“Questa comunicazione, da noi tanto attesa a seguito dell’annunciato piano industriale dell’allora AD Marchione, è fondamentale e viene da noi accolta con un giudizio positivo anche vista la prossima dismissione della produzione delle autovetture con motori diesel”, commentano in una nota la Uilm.

Melfi ha un futuro!!!

“Questa scelta di rendere Melfi strategica e centrale nella produzione non solo industriale ma anche tecnologica di quelle che saranno le produzioni future di automobili – prosegue la nota – ci consente di dare le prime risposte necessarie e urgenti ai nostri lavoratori, a coloro che in questi anni attraverso la propria professionalità, la propria abnegazione hanno dimostrato che il lavoro e la centralità di esso rappresenta e rappresenterà per noi tutti la pietra miliare per costruire insieme il presente e il futuro che dovrà necessariamente caratterizzarsi per rendere esigibili nuove opportunità per i nostri giovani”.

“Questi anni difficili hanno dimostrato che se oggi Melfi è strategico nelle dinamiche industriali di un gruppo cosi importante a livello globale è anche frutto degli accordi innovativi ma non semplici da attualizzare. Ora bisogna mettersi a lavorare con un rinnovato spirito, che non può prescindere da necessari incontri a livello nazionale e di stabilimento affinché si possano conoscere in maniera dettagliata le necessarie allocazioni di nuovi modelli che sono fondamentali per  un nuovo patto per il lavoro che dia speranza e soprattutto futuro per una terra affamata di lavoro”.

“Non c’è più tempo, il tempo è tiranno soprattutto quando l’instabilità dei mercati crea forti incertezze tra i lavoratori che si riflettono con la cassa integrazione straordinaria/contratto di solidarietà che impatta su salario dei lavoratori e necessita di sintesi e risposte concrete: ibrido e nuove allocazioni, questo è il nostro futuro”.