Margiotta (PD) su crollo viadotto Morandi: “Toninelli Ministro dalla memoria corta”

Nel 2013 il Coordinamento dei Comitati No Gronda, sotto il simbolo del Movimento 5 stelle,  in un comunicato nell’opporsi alla Gronda di Ponente, scriveva testualmente “ci viene raccontata, a turno, la favoletta dell'imminente crollo del ponte Morandi"

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Mentre ancora si lavora freneticamente alla ricerca dei dispersi sotto le macerie del viadotto Morandi a Genova monta la polemica politica dopo le affermazioni del Ministro alle Infrastrutture Toninelli.
Affermazioni che il senatore Salvatore Margiotta, capo gruppo del Pd nella Commissione  Lavori Pubblici e Trasporti, definisce  “propagandistiche ed infondate”.

“Anziché fare il Ministro, e risolvere i problemi, Toninelli – afferma il una nota Margiotta – continua imperterrito a cercare la polemica sterile, quasi fosse perennemente all’opposizione, nel modo  becero che ha fruttato loro,  e sta danneggiando l’Italia.
Sono momenti in cui bisognerebbe soccorrere, tacere rispettosamente, e chi crede, pregare. Iinvece -prosegue Margiotta – il Ministro pontifica sciocchezze, per un pugno di voti; puro sciacallaggio.

Ed allora, sappia il Ministro che solo l’8 aprile 2013 il Coordinamento dei Comitati No Gronda, sotto il simbolo del Movimento 5 stelle, il suo partito,  in un comunicato dall’infelicissimo titolo “crescita felice”, nell’opporsi alla Gronda di Ponente, scriveva testualmente “ci viene raccontata, a turno, la favoletta dell’imminente crollo del Ponte Morandi”.

Non era una favoletta, Ministro: chi lo ha scritto, – sost iene Margiotta – dovrebbe vergognarsi, e lei, loro sodale, avere almeno un po’ di pudore! Tanto basta, ma io e il PD la incalzeremo, su questo ed altro: avete, per meschini calcoli di potere  cancellato Italia Sicura, Casa Italia, e riportato al Ministero dell’Ambiente – che ha dimostrato scarsissima capacità di spesa –  la titolarità sul dissesto idrogeologico;.
Vi apprestate ancora – conclude Margiotta – per brama di poltrone e nomine nei CDA,  a demolire la fusione Ferrovie-Anas, motivata anche dalla necessita di trasferire know how nella progettazione, nella costruzione e nel monitoraggio, per rendere più sicure le nostre strade, e pensate di avere le carte in regola per accusare!
Sveglia Ministro, lei ed i suoi danti causa: vi chiameremo a rispondere di queste scelleratezze, e non faremo sconti”.