Matera immersiva: la città dei Sassi si potrà visitare e conoscere on line

Minardi: "Oltre a consentire una visita virtuale, la catalogazione che opereremo è di fondamentale importanza in situazioni limite come ad esempio calamità naturali o danneggiament"

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Un prodotto e, al tempo stesso, uno strumento dinamico e aperto a nuove implementazioni: è il progetto “Matera immersiva” promosso dalla Regione Basilicata, Ufficio Sistemi Culturali e turistici, e attuato insieme a Tim. Un prodotto che “digitalizzerà” il patrimonio culturale della città di Matera per renderlo fruibile e accessibile al cittadino, restituendo informazioni e conoscenza e coinvolgendo emotivamente. Uno strumento “Matera Content Pool”, la piattaforma dinamica integrata su Cloud, per valorizzare il patrimonio culturale di una delle città più antiche al mondo, Matera, e che garantirà continuità anche dopo la durata del progetto.

Il progetto “Matera immersiva” è stato presentato ieri a Matera, nel corso di un incontro aperto agli operatori culturali della città dei Sassi. Erano presenti la dirigente regionale Patrizia Minardi, il responsabile Business Sales Sud di TIM, Claudio Centofanti, Giulio Rapetti in arte Mogol, coinvolto come esperto sul tema del diritto di autore, e l’assessore alla Cultura del Comune di Matera Giampaolo D’Andrea.

“La Regione Basilicata, grazie alla piattaforma cloud “Matera Content Pool” realizzata dalla nostra società, è tra le prime istituzioni pubbliche – ha sottolineato Claudio Centofanti, responsabile Business Sales Sud di TIM – a sviluppare un modello innovativo di divulgazione di contenuti digitali per la promozione della città di Matera e dell’intera Basilicata. Sfruttando le potenzialità della nuova rete  di telecomunicazioni 5G, di nuovi processi e tecnologie innovative, “Matera Content Pool” offre un catalogo di immagini HD, video in HD, 4K e 8K, ricostruzioni 3D per VR e video 360, di elevata qualità che, in maniera trasversale, rappresentano il patrimonio culturale della città di Matera”.

“Il progetto che stiamo sviluppando con TIM – ha detto la dirigente dell’ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Regione Basilicata Patrizia Minardi – è del valore complessivo di 6milioni e 300mila euro; l’azienda interviene con la tecnologia e l’esperienza e conoscenza del suo personale, la Regione Basilicata coadiuva il progetto con esperti che interverranno sui contenuti che verranno condivisi. Il valore di questo progetto non è solo turistico promozionale, la catalogazione del patrimonio culturale di Matera e della Basilicata che verrà effettuata è di fondamentale importanza anche, ad esempio, in caso di calamità naturali e danneggiamenti delle opere. Oltre ad offrire la possibilità di una visita, seppur virtuale, a chi non può materialmente raggiungere una chiesa rupestre o un vicinato dei Sassi. Al momento è già stato realizzato un primo esempio del progetto che realizzeremo: la Cripta del Peccato Originale è già stata digitalizzata. Entro dicembre avremo la bozza del percorso storico archeologico che da Matera si aggancerà ad altre località della Basilicata”.

Una piattaforma on line che presenta contenuti fruibili per tutti impatta anche con i temi del “diritto d’autore”. Per contribuire a dirimere questa difficile materia, è stato chiamato Giulio Rapetti , in arte Mogol. L’artista, impegnato nella difesa del “diritto d’autore”, intervenendo a Matera ha dichiarato: “considerare il diritto d’autore una tassa è sbagliato. Da oltre 130 anni la Siae tutela gli artisti riconoscendo un compenso per la creatività e l’ingegno del loro lavoro. La fine dell’esclusiva o del monopolio per le società di gestione collettiva Europee non è, e non può essere, un pretesto per cercare di ridurre arbitrariamente il Diritto d’Autore”. Mogol ha anche ricordato il legame con Matera e la Basilicata: “torno sempre volentieri a Matera, sono legato a questa regione e ai tanti talenti lucani che ho conosciuto. Sono decine i giovani che, grazie alle borse di studio messe a disposizione dalla Regione Basilicata, ogni anno frequentano la mia scuola”.

“Iniziative come “Matera immersiva” sono – ha sottolineato l’assessore alla Cultura del Comune di Matera, Giampaolo D’Andrea – una proiezione verso il futuro e rappresentano un innalzamento della qualità dell’azione pubblica; anche l’approccio maturo verso il tema del Diritto d’autore è un chiaro esempio di come il progetto sia il risultato di un’attenta programmazione verso l’obiettivo più vicino, il 2019, e verso più ampi e lontani obiettivi di crescita del territorio lucano”.