Quinto davanti al Gip: non ho partecipato al pilotaggio dei concorsi

Il Commissario dell'Asm Quinto ha risposto a tutte le domande del Gip. I difensori di Quinto hanno chiesto che al proprio assistito vengano concessi gli arresti domiciliari

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Pietro Quinto

Con gli interrogatori di Pietro Quinto, Commissario Asm, e di Maria Benedetto, direttrice amministrativa dell’azienda, in carcere, sono iniziati  interrogatori di garanzia degli imputati coinvolti nell’inchiesta sulla sanità in Basilicata.

L’avvocato Vincnzo Montagna, difensore di Pietro Quinto, dopo l’interrogatorio del proprio assistito

Il servizio di Michele Capolupo di SassiLive.it 

E’ durato circa tre ore l’interrogatorio di garanzia di Pietro Quinto (commissario straordinario dell’Azienda sanitaria di Matera, incarico da cui si è dimesso dopo l’arresto) in carcere da venerdì scorso nell’ambito dell’inchiesta sulle raccomandazioni e i concorsi truccati nella sanità lucana.
Quinto è difeso dagli avvocati Vincenzo Montagna e Vito Mormando. Vincenzo Montagna ha raccontato ai giornalisti i contenuti dell’interrogatorio.

Montagna ha riferito che il  suo assistito ha risposto a tutte le domande del Gip il gip di Matera Angela Rosa Nettis. Quindo ha dichiarato di aver fatto e ricevuto segnalazioni come avvengono in qualsiasi contesto lavorativo e sopratutto in Italia meridionale ma non ha partecipato al pilotaggio nei concorsi e nemmeno alla distruzione di atti o verbali.
Inoltre è stata chiarita anche la vicenda del figlio di Quinto, lo studente universitario che secondo la stampa avrebbe sostenuto cinque esami di giurisprudenza nel giro di pochi giorni (diritto penale 1 e 2, diritto amministrativo 1 e 2 e un esame complementare). Montagna ha dichiarato che Giuseppe Quinto, figlio dell’ex direttore generale dell’Asm, ha sostenuto in realtà tre esami: la prima parte di diritto penale e diritto amministrativo sono stati sostenuti nel mese di maggio mentre nel mese di dicembre lo studente ha sostenuto penale 2 e amministrativo 2 e l’esame complementare.

Montagna ha precisato anche che i rapporti con il docente universitario Meale sono partiti con la Asm dal 2001 e sono continuati in questo modo anche durante la direzione generale affidata a Pietro Quinto.

Gli avvocati Vincenzo Montagna e Vito Mormando hanno chiesto la concessione degli arresti domiciliari. I pubblici ministeri si sono riservati 48 ore per esprimere il parere in merito e il gip deciderà in merito. Va sottolineato che il dottor Quinto si è dimesso da commissario dell’Asm e ha chiesto di rimanere in aspettativa non retribuita fino a quando non si concluderanno le indagini.

Il gip di Matera Angela Rosa Nettis ha interrogato anche Maria Benedetto, direttore amministrativo dell’Asm è in carcere da venerdì scorso.
IL presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, da venerdì scorso agli arresti domiciliari, sarà interrogato nella tarda mattinata di dopodomani, giovedì 12 luglio.

Michele Capolupo