Aglianico del Vulture traino per l’intero sistema #BereBasilicata 

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“Promozione e valorizzazione del prodotto di qualità, rinnovo degli impianti e dei vigneti con le misure OCM, ricerca, ricambio generazionale. Sono questi gli asset principali del sostegno al comparto vitivinicolo lucano messo in campo dal Dipartimento Agricoltura nell’ultimo triennio ad oggi, di cui l’Aglianico del Vulture è il prodotto più rappresentativo e che deve trascinare l’intero comparto”.

Lo ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia intervenendo al convegno dedicato all’Aglianico Del Vulture 2.0 organizzato da Coldiretti, Alsia, Unibas e dai consorzi di tutela e valorizzazione.

“Molto è stato fatto e continueremo a fare per il sostegno alla competitività del nostro vino – prosegue l’Assessore Braia – e di quello che è il comparto di punta dell’agroalimentare di Basilicata”.

Quattro i progetti di valorizzazione per 1,6 milioni di euro, 1,4 milioni di euro per il rinnovamento vigneti a cui si aggiunge 1 milione di euro ulteriore, ricerca applicata finanziata dal PSR e oltre 80 giovani under 40 con progetti legati anche a colture vitivinicole. Partecipazione a fiere nazionali e internazionali, comunicazione, marketing, eccellenza oramai riconosciuta ovunque, con trend di crescita positivo frutto anche delle azioni e delle opportunità offerte che ci hanno visto, ad esempio, arrivare al Vinitaly 2018 alla terza edizione in collettiva regionale con 45 aziende a rappresentare tutte e 4 le DOC. Oltre 1,6 milioni di euro sono stati destinati per i 4 progetti  finanziati, sul tema della promozione e valorizzazione del prodotto di qualità, destinati ai consorzi del vino, con la misura 3.2 del Psr Basilicata 2014-2020. Progetti che stanno consentendo ai produttori dell’Aglianico del Vulture ma anche delle altre 3 DOC di Basilicata (Matera, Grottino di Roccanova e Terre dell’Alta Val D’Agri) di essere presenti come #BereBasilicata a fiere e iniziative di promozione nazionali e internazionali e di attivare azioni di comunicazione, incoming e educazione alimentare di rilievo.

Ammonta a 1,4 milioni di euro il finanziamento di tutte le 56 istanze ammissibili, per la campagna 2017/2018, a cui si aggiunge 1 milione di euro destinato alla campagna 2018/19, attraverso le misure OCM e le disposizioni regionali per la ristrutturazione e riconversione vigneti. In questi ultimi anni il 75% dei vigneti lucani è stato rinnovato ed è un dato importantissimo che ci proietta sui mercati in maniera sempre più competitiva.

Finanziato un progetto di ricerca applicata al comparto vitivinicoli, attraverso la misura 16.1 del Psr Basilicata 2014-2020, attraverso cui il Consorzio Qui Vulture volto realizzerà una piattaforma per conoscere e valorizzare il territorio vitato della Basilicata oltre che proseguire lo studio sui lieviti starter innovativi per la produttività e sostenibilità dei vini della Basilicata. Attività di sostegno alla ricerca aggiuntive sono in corso di valutazione per consentire agli enti di ricerca regionali di proseguire gli studi genomici, già in corso in Alsia, anche sul Primitivo, volto ad ottenere piante migliori.

Sono 80 i progetti di primo insediamento ammessi e finanziati attraverso la misura 6.1 destinata ai giovani under 40 che comprendono le produzioni vitate, segnale importante per il ricambio generazionale del comparto.

“Azioni importanti, quelle messe in campo – afferma Braia – che ci vedono chiudere il 2017 con una produzione vinicola di oltre 90 mila ettolitri, di cui il 35% composto da vini DOP e il 28% da IGP. La qualità dei vini del sistema #BereBasilicata è in forte sviluppo: ben 6 bottiglie su 10 (il 63% della produzione regionale) sono vini DOP o IGP, per un totale di quasi 58 mila ettolitri di prodotto”.

Una Basilicata del vino che è oggi la prima Regione in Italia nella produzione di vino bio, con una crescita record del 97,6% (la più alta nel Paese) ed è al top in Italia anche per la specializzazione della superficie di territorio dedicato alla coltivazione di vino biologico pari al 52%, superando i mille ettari, come ben evidenziano i dati dell’Industry Book 2018, lo studio di UniCredit presentato al Vinitaly 2018, sulle tendenze, le dinamiche competitive e le prospettive di sviluppo e crescita del settore.

“Come Dipartimento Agricoltura – conclude l’assessore – continueremo a sostenere fortemente il comparto e saremo al fianco di Assoenologi, ad esempio, nell’organizzare l’Assemblea Nazionale 2019 programmata a Matera”.