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Letto Emergenza idrica nel Metapontino. Chieste le dimissioni di Franconi, Vita e Iannicelli
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Cronaca

Emergenza idrica nel Metapontino. Chieste le dimissioni di Franconi, Vita e Iannicelli

USB - Ufficio Stampa Basilicata 24 Aprile 2018
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Sta creando allarmismo tra le popolazioni del Metapontino l’emergenza idrica dovuta alle ordinanze dei sindaci di Policoro, Nova Siri, Scazano Ionico, Metaponto e  Montescaglioso (in quest’ultimo Comune  limitatamente alla frazione Case Sparse)  di vietare l’uso dell’acqua a scopo potabile e per cucinare.
Il provvedimento è stato adottato in quanto dalle analisi effettuate dall’Arpab risulta una presenza di trialometani nell’acqua superiore di circa il 30% la soglia prevista dalla legge. I Trialometani, secondo una nota del ministero della Salute, sono composti tossici che si possono formare quando il cloro entra in contatto con i materiali organici presenti nelle acque grezze.

Su quanto si sta verificando durissimo il commento della coordinatrice locale  di Cittadinanzattiva di Policoro Anna Maria Lardo e del Segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano, i quali si sono riuniti valutando una serie di iniziative da mettere in campo.

“Senza sconti per nessuno – proseguono Lardo e Giordano – chiediamo le immediate dimissioni di Flavia Franconi, Vice Presidente e Assessore alle Politiche per la Persona, dell’Amministratore unico di Aql, Michele Vita e del Direttore Generale dell’ARPAB, Edmondo Iannicelli.
Sabato scorso, sapendo probabilmente della ‘bella accoglienza’ che avrebbero ricevuto in assemblea pubblica svoltasi a Policoro, nell’anfiteatro comunale stracolmo di cittadini, bene hanno fatto a non presentarsi consapevoli sicuramente della crisi  sociale che c’è in questi Comuni, in cui i sindaci hanno vietato di bere l’acqua dal rubinetto. Hanno inviato i loro delegati a assorbire le lamentele della popolazione.

La situazione ha creato allarmismo nelle comunità e certamente – sostengono Lardo e Giordano – ci si aspettava un minimo di serietà da chi oggi gestisce tali Enti, fornendo ai cittadini puntuali informazioni. Così non è stato
Se non ci fosse nulla di preoccupante – proseguono Giordano e Lardo – perché l’assessore Franconi, i vertici di Acquedotto Lucano e Arpab non sono venuti a Policoro a rassicurare i cittadini che la presenza di trialometani è dovuta solo al processo di clorazione e non ci sarebbero quindi problemi di inquinamento ambientale?
Cosa ancora vogliono nascondere? E’ normale che questi Enti non hanno laboratori accreditati per eseguire le analisi?
La popolazione non è stupida. Sa benissimo che sugli effetti sulla salute, alcuni dei trialometani sono stati classificati come possibili cancerogeni. Il più famoso è il cloroformio che ha effetti soprattutto sul fegato. Un altro trialometano dannoso per la salute è il bromodiclorometano, oltre agli effetti sul fegato questo elemento coinvolgerebbe anche i reni.
Per noi – proseguono Lardo e Giordano – la richiesta d’obbligo sono le dimissioni di Franconi, Vita e Iannicelli i quali non conoscono il problema basilare delle questioni ambientali della nostra terra.
L’auspicio è che la giustizia faccia il suo corso per la difesa di noi tutti. Bisogna essere tempestivi e lungimiranti per salvaguardare la nostra gente e il nostro territorio per anni dimenticati. Colpevoli ritardi di enti e istituzioni, che hanno peggiorato la situazione, è una tragedia di enormi proporzioni, ambientali e sociali.
Si aggiunga a questo anche il vergognoso scaricabarile di responsabilità da parte della politica alla quale stiamo assistendo in questi giorni e il quadro desolante è completo.
Denunceremo il tutto e tutti alla Procura della Repubblica perché – concludono Lardo e Giordano – i signori che dovevano vigilare e garantire sulla salute pubblica non lo hanno fatto e continuano a non farlo.
La foto di copertina è di Filippo Mele Blog

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