Dopo 4 anni ancora “peripezie” per la famiglia Spadola di Ruoti

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“Siamo la famiglia Spadola di Ruoti, si proprio quella famiglia Spadola famosa del ponte chiuso di Ruoti. Oggi, 14 Febbraio 2018, sono passati esattamente quattro anni da quando non possiamo più rientrare a casa come una famiglia normale parcheggiando la propria autovettura avanti alla porta. Sono quattro anni che non viviamo più una vita normale senza affrontare ogni giorno delle peripezie”.

A scriverci è la famiglia Spadola di Ruoti, che in una lettera inviata alla nostra redazione, manifesta il proprio disagio per una situazione incresciosa che va avanti, ormai, da troppo tempo.

“La nostra vita è cambiata radicalmente da quel giorno in cui l’allora Sindaco di Ruoti Angelo Salinardi (adesso Vice-Sindaco) con un’ordinanza ha chiuso il ponte, tra l’altro unica via d’accesso alla nostra abitazione, senza preoccuparsi delle nostre vite, delle vite di una famiglia che perdeva il contatto con il mondo. I lavori di ripristino di questo ponte per noi sono vitali per ritornare alla normalità, siamo una famiglia di cinque persone di cui una persona anziana affetta da disabilità che non può deambulare in maniera autonoma e pertanto per spostarsi ha la necessità di utilizzare una sedia a rotelle. La nostra abitazione dall’inizio del ponte dista oltre un chilometro di cui quasi uno è una salita ripida, ed ogni giorno per qualsiasi cosa dobbiamo percorrere questa strada a piedi con il sole, con il freddo, con la pioggia e con la neve trasportando buste della spesa e tutto l’occorrente per vivere. E se dovesse accadere un’emergenza, un incendio, un malore che cosa ci accade, chi ci viene a salvare? Probabilmente nessuno, proprio come nessuno sta facendo alcunché per risolvere la vicenda. Promesse, tante promesse una dietro l’altra anche da parte dell’attuale Sindaco Anna Scalise (subentrata lo scorso Giugno ad Angelo Salinardi) e dalla sua giunta ma tutto ciò non ha mai trovato riscontro nei fatti. Abbiamo interessato anche la trasmissione le “Iene” nell’Ottobre del 2014 ma nemmeno ciò è servito a far sbloccare i lavori che il Comune di Ruoti tiene fermo, o meglio ha intenzione di non effettuare perché i soldi pare che ci sarebbero a seguito di uno stanziamento della Regione Basilicata. Da tutto ciò la nostra famiglia ha avuto anche dei seri danni economici perché noi siamo una famiglia semplice che si è sempre occupata di allevamento ed agricoltura, attività che abbiamo dovuto ridimensionare perché senza una strada di accesso tutto diventa difficile. Purtroppo, assistiamo quotidianamente all’impegno che lo Stato, la Regione ed i Comuni profondono nell’assistenza ai tanti migranti che giungono nella nostra terra e si dimenticano dei cittadini che ci abitano da sempre abbandonandoli al proprio destino. Il nostro rammarico per questa situazione è molto profondo e non vediamo una via d’uscita da questa situazione anche perché come già detto in precedenza il Comune di Ruoti ed il Sindaco sono sordi alle nostre richieste ed ignorano che il problema esista”.

“La nostra speranza – si legge in conclusione della lettera – è che il Sindaco, il Presidente della Provincia, il Prefetto, il Presidente della Regione e chiunque possa essere coinvolto accolga il nostro appello aiutandoci a risolvere questo immenso problema per aiutarci a ritornare ad essere una famiglia normale”.

E’ quanto ci auguriamo anche noi di Ufficio Stampa Basilicata che faremo in modo di far recapitare tale richiesta agli amministratori interessati.