Ecoturismo, presentato il progetto “Wild Lucania”

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È stato presentato a Potenza, giovedì 3 marzo, presso la sala A del Palazzo del Consiglio Regionale, il progetto di ecoturismo e conservazione della natura “Wild Lucania”, promosso dal Centro studi naturalistici Nyctalus onlus e da Skua nature group, con il patrocinio della Regione Basilicata, del Parco nazionale Appennino Lucano e del Comune di San Martino d’Agri.

Da sinistra: Totaro, Robortella, Fulco, Conte
Da sinistra: Totaro, Robortella, Fulco, Conte

La Wild Lucania Reserve, riserva di circa 50 ettari (non ancora tutti utilizzati) provenienti da terreni agricoli incolti nel comune di San Martino d’Agri, si basa sulla salvaguardia dell’ambiente che comprende e delle specie animali che lo abitano, nonché sulla pratica e sulla diffusione dell’ecoturismo, ovvero una tipologia di turismo sostenibile, non invasivo, con effetti positivi sull’ambiente.

L’ecoturismo include le comunità locali nella sua progettazione e sviluppo contribuendo al loro benessere, e favorendo la conservazione delle risorse naturali e della biodiversità.

L’idea della riserva, secondo i promotori, è nata dalla possibilità di conoscere risorse della propria regione ancora inesplorate e non utilizzate, recuperandone l’aspetto più selvaggio.

uccello

All’interno della riserva, attiva dal maggio 2015, è possibile non solo fotografare, ma anche venire a contatto con oltre 40 specie animali (soprattutto avifauna), alcune delle quali rare, in un contesto protetto per loro e per i visitatori. La dislocazione dell’area, infatti, è stata studiata per tenere lontano le specie da aree problematiche (ad esempio aree con elettrodotti, pale eoliche, …). Gli animali sono liberi di muoversi sul territorio, non ci sono gabbie, solo capanni realizzati con materiali naturali spesso di recupero, in cui per il visitatore è possibile entrare e osservare la fauna all’esterno.

wild lucania

Realtà unica nel Sud Italia e creata senza la richiesta di fondi pubblici, la Wild Lucania Reserve si pone come esempio di innovazione, presentandosi come nuovo modello di micro – economia sostenibile e coinvolgendo piccole realtà e operatori locali, creando occupazione.

Nonostante i risultati positivi raggiunti e le azioni concrete per migliorare l’habitat per la fauna locale e migratoria, risulta assente una normativa (almeno regionale) per regolamentare queste aree. Qualche difficoltà anche per quanto riguarda il controllo del territorio e la scarsa attenzione in materia delle amministrazioni pubbliche.

Intervenuti alla presentazione, il naturalista Antonio Conte, tra gli organizzatori della riserva, l’ornitologo Egidio Fulco, Vincenzo Robortella, consigliere regionale del PD e il Presidente del Parco Nazionale Appennino Lucano – Val d’Agri – Lagonegrese Domentico Totaro.

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Domenico Totaro

«La Basilicata ha caratteristiche specifiche per questo tipo di attività, che sono anche economiche – ha dichiarato Totaro -. Deve essere di esempio che dei giovani, senza chiedere contributi pubblici, con le loro capacità si siano adoperati per una best practice, che andrebbe esportata. Con la conservazione intelligente – ha concluso il presidente – si crea economia e lavoro e con le nostre poche risorse dobbiamo fare più ricerca».