Una proposta di legge per introdurre la videosorveglianza negli asili

    L'iniziativa è del Sindacato Polizia Penitenziaria è sarà estesa a tutte le regioni italiane.

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    Il ripetersi in numerose scuole e centri per l’infanzia e per disabili in tutto il Paese di casi di maltrattamenti a bambini e disabili, oltre che anziani, impone azioni ed iniziative prima di tutto da parte dei cittadini-genitori e del sindacato e movimenti popolari.
    Da queste premesse è partita oggi da Potenza la campagna del S.PP. (Sindacato Polizia Penitenziaria) che si svolgerà in tutte le regioni e che prevede la raccolta di firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre la videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia, nonché nelle strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazioni di disagio, e l’inasprimento delle pene per quanti hanno commesso i reati.

    A spiegare la campagna a Potenza in un incontro con i giornalisti è stato il segretario generale del S.P.P. Aldo Di Giacomo, insieme al  Garante per l’Infanzia della Regione Basilicata Vincenzo Giuliano.

    Il Garante per l’Infanzia Vincenzo Giuliano e il segretario generale del S.P.P. Aldo Di Giacomo, durante la conferenza stampa.

    Il problema dei maltrattamenti a bambini e disabili è preoccupante. Due dati allarmanti fornisce l’Associazione Via dei Colori, l’unica rete nazionale che assiste le famiglie per i maltrattamenti dei bambini, psicologici e fisici, nell’universo scolastico, riceve ormai 13 denunce al giorno al suo numero verde (800984871), e ha già collezionato una cinquantina di processi.
    Al momento sono aperti fascicoli per maltrattamenti di bambini nelle scuole e negli asili in ben 31 procure in tutte le regioni italiane.