Salvini a Matera: primo impegno, tutelare gli italiani in Europa

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Tappa materana di Matteo Salvini  per sostenere i candidati alle prossime elezioni.
Sulla giornata materana del leader della Lega il servizio del collega Michele Capolupo di Sassi Live.

Matteo Salvini, il leader della Lega-Noi con Salvini e candidato premier della lista Lega-Salvini Premier è ritornato questa mattina a Matera per incontrare i cittadini all’hotel San Domenico e sostenere i candidati lucani in vista delle prossime elezioni del 4 marzo. Al tavolo è stato affiancato da Atonio Cappiello, Segretario Regionale di Lega–Salvini Premier Basilicata e capolista alla Camera dei Deputati al collegio proporzionale e Pasquale Pepe, capolista al Senato per il Collegio uninominale di Potenza-Matera.
Dopo l’incontro al San Domenico Matteo Salvini ha raggiunto il centro cittadino e dopo aver manifestato la sua solidarietà ai lavoratori del trasporto pubblico locale in presidio davanti alla Prefettura per protestare i ritardi nel versamento degli stipendi degli ultimi mesi da parte di Autolinee Nolè, ha raggiunto nuovamente il Belvedere Guerricchio per una foto con gli esponenti e candidati locali di Lega-Salvini Premier con lo scorcio degli antichi rioni Sassi. Di seguito l’intervista rilasciata da Matteo Salvini prima dell’incontro con il numeroso pubblico che ha gremito la sala conferenze dell’hotel San Domenico e la fotogallery completa.

Berlusconi ha firmato un contratto con gli italiani. Lei lo firmerebbe? “Noi abbiamo firmato un programma elettorale chiaro e io ho un impegno personale chiaro con gli italiani al di la degli show televisivi. Lavoro e immigrazione. Lavoro vuol dire cancellare la legge Fornero, difendere la nostra terra, la nostra agricoltura, tenere qui i ragazzi invece di farli scappare e immigrazione vuol dire farne sbarcare di meno ed espellerne di più. Io non vedo l’ora di cominciare a lavorare perchè l’Italia ha bisogno di fatti e non di parole. Sono stufo di parlare, voglio fare i fatti”.

M5s a picco dopo la vicenda dei rimborsi, ci crede? “Io chiedo fiducia in me, nei nostri candidati della Lega per la bontà del nostro programma, non per gli errori, le bugie o i problemi degli altri. Non entro in casa altrui. Sono orgoglioso di quello che facciamo dove governiamo e mi piacerebbe farlo nel resto del Paese”.

Borrelli potrebbe aderire alla Lega visto che su diversi temi siete molto vicini: “Chi sceglie la Lega sceglie la chiarezza. Chi sceglie la Lega sceglie ordine, regole, pulizia, diritto dei pensionati ad andare in pensione e sceglie un concetto, prima gli italiani, per le case, per il lavoro, per i contributi pubblici. Se altra gente vorrà unirsi dopo il 5 marzo è la benvenuta, però la Lega è la Lega”.

Perchè la Lega fa campagna al Sud? “Perchè ce lo chiedono in tanti di fare anche da noi quello che fate dove governate e quindi qui c’è un PD che ha fatto disastri da troppi anni, c’è una sezione di immigrazione fuori controllo, c’è un territorio sfruttato del popolo che paga e quindi le nostre batteglie di sicurezza, di identità e di autonomia sono ben contento di averle offerte a 60 milioni di italiani e non solo ad una parte del Paese”.

QUalcuno parla della saga dei Pittella in Basilicata, cosa ne pensa? “Gli elettori hanno sempre ragione, mi auguro che l’orgoglio in Basilicata venga fuori il 4 marzo, c’è qualcuno che fa candidature come quando si gioca alle figurine da bambini. La gente non va preso in giro. Se in Basilicata son contenti come vivono e lavorano, escono sicuri la sera, rivotino il PD. Se vogliono il cambiamento c’è il centrodestra e all’interno del centrodestra c’è la Lega”.

Incontrerà Di Maio? “Non ho in programma incontri. Mi piacerebbe confrontarmi con lui sull’idea di futuro che abbiamo”.

Farà un incontro con Renzi a Porta a porta come annunciato dai giornali oggi? “Per me vengono prima i cittadini e poi le televisioni. Così come essere qua a Matera ho detto dei no, settimana prossima sarò in quella che una volta era l’Emilia rossa, sarò a Bologna perchè voglio ridare orgoglio anche ai bolognesi e agli emiliani e quindi non rinuncio ad appuntamenti con migliaia di persone per andare ad una trasmissione”.

Se il 4 marzo il centrodestra non dovesse vincere teme che Berlusconi possa aprire alle larghe intese? “Il centrodestra sarà maggioranza in Italia e all’interno del centrodestra la Lega sarà la forza più forte perchè la gente ci crede chiarezza, onestà, trasparenza e coraggio. E noi non abbiamo mai sostenuto governi di larghe intese, governi tecnici, governissimi, inciuci, Monti, Fornero e quindi il 5 marzo si comincia a lavorare”.

Cosa conosce della Basilicata in termini di criticità e opportunità? “Di criticità ne conoscono tante, dalla sanità ai trasporti, allo sfruttamento eccessivo del territorio senza che questi soldi rimangano sul territorio. Non ho bacchette magiche eh, non vengo a proporre il miracolo a Matera ma la valorizzazione del territorio, un po’ di sicurezza in più e nel nome dell’autonomia maggiori risorse che partono dal sottosuolo di questo territorio che devono rimanere qua per le scuole e gli ospedali sono in grado di garantirli”.

Sulla flat tax ha trovato l’accordo con Berlusconi e Meloni visto che ci sono divergenze su aliquota e modalità di attuazione? “L’unica flat tax possibile è quella al 15% per far pagare meno e far pagare tutti. Non esistono altre aliquote possibili”.

L’ordinanza contro l’accattonaggio del sindaco di Potenza come la giudica? “Nell’Italia che ho in testa i sindaci avranno pieni poteri, i Prefetti cambieranno mestiere perchè è una eredità del passato e poi al governo darò una mano ai sindaci perchè le ordinanze non rimangano solo sulla carta, il problema di molte ordinanze sulla prostituzione, sull’accattonaggio e sull’abusivismo commerciale è che poi spesso i Comuni non hanno la forza per farle rispettare. A livello nazionale ci vuole un intervento che metta fuori legge quello che è fuori legge e poi dobbiamo togliere dalle strade la prostituzione perchè tutti gli altri tentativi sul tema sono falliti. Se l’Italia sarà governata da Salvini si riaprono le case chiuse, si tolgono dalle strade e dalla criminalità gli esseri umani sfruttati, che si organizzano come in Austria e in Svizzera per fare un lavoro in maniera trasparente e pagandoci sopra le tasse”.

Michele Capolupo, Sassi LIve