Il “Millennial Lab 2030” fa tappa all’istituto Einstein-De Lorenzo di Potenza

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Farà tappa oggi a Potenza all’Einstein-De Lorenzo di Potenza il Tour 2018 del progetto biennale “Millennial Lab 2030” promosso dalla Fondazione Bruno Visentini, con il I° workshop: “La crescita intelligente”.

Un workshop, nell’Aula magna di via Sicilia dalle 10 alle 12 che vedrà protagonisti una rappresentanza degli alunni dell’Istituto. “Gli studenti saranno coinvolti – spiega il Dirigente scolastico Domenico Gravante – nella definizione delle principali sfide che la generazione Millennials dovrà affrontare nei prossimi anni, in materia di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva a livello europeo e internazionale”.

Con il Dirigente Gravante, che introdurrà i lavori con la docente referente del progetto Maria Sara Coriglione, ci sarà Luciano Monti, professore della Luiss in Politiche dell’UE e condirettore scientifico della Fondazione (che gli studenti dell’Einstein hanno già avuto modo di conoscere a Roma il 4 dicembre u.s. durante la presentazione del progetto –prima e seconda fase) e Roberto Cerroni, ricercatore Fondazione Bruno Visentini.

Istituto Einstein-De Lorenzo, sede via Sicilia a POtenza

L’obiettivo del progetto
L’obiettivo dell’intero progetto è quello di “sensibilizzare gli opinion-makers del mondo istituzionale, accademico e socio-economico, a livello nazionale e locale nonché la stessa generazione Millennials, sull’importanza di adottare strategie comuni per ridurre il divario generazionale nel più ampio contesto degli ‘Obiettivi fissati dall’ “Agenda 2030” dell’ONU stessa.
Il Rapporto 2018 “Il Divario Generazionale e le Nuove Professioni” ha l’obiettivo non solo di determinare la quota del divario generazionale al 2017 e di aggiornare la metrica della rilevazione del GDI al 2030, ma anche di affrontare il tema del futuro mercato del lavoro per le giovani generazioni, con un focus sui trend occupazionali nel medio-lungo periodo (secondo le previsioni dell’ILO al 2030 la forza lavoro 14-65 decrescerà e il 40% delle professioni saranno digitali) e sui possibili unknown and forgotten jobs.

Cosa è previsto 

Durante il workshop  saranno presenti alcuni rappresentati di enti e istituzioni del territorio che interverranno e si confronteranno con i giovani “ricercatori” dell’Einstein-De Lorenzo: Nicola Valluzzi, presidente della Provincia, Giandomenico Marchese, Dirigente generale Politiche formazione e lavoro Regione Basilicata, Claudia Datena, Dirigente USR Basilicata, Leonardo Cuoco, consulente economico “Territorio spa”, Giuditta Lamorte, presidente Co.Re.Com Basilicata.

“E’ previsto un ruolo attivo degli studenti – spiega la referente Coriglione – che interloquiranno con gli amministratori e le parti sociali attivamente coinvolte a livello locale circa il divario generazionale del proprio territorio (calcolato in classe in un percorso di alternanza scuola lavoro).
Saranno infatti gli alunni da lei guidati, della classe Terza sez. I (indirizzo informatico) ad esporre il risultato di una prima ricerca (terza fase del progetto). Gli alunni della 3i infatti “sono i protagonisti di un lavoro di analisi, elaborazione e diffusione di dati – continua la docente – sull’Indice di Divario Generazionale (GDI) che prevede lo studio di 8 domini: Educazione, Disoccupazione, Ambiente, Salute, Partecipazione democratica, Legalità, Abitazione e Parità di genere su dati individuati da fonti: ISTAT, Archivio Ministero degli interni, ISPRA, comune di Potenza e banche date indicate dalla Luiss e dalla Fondazione Bruno Visentini”.

Alcuni alunni “informatici” della classe “terza i” analizzeranno i domini relativi all’educazione e alla partecipazione democratica. Gli altri due workshop, previsti per la quarta fase, si terranno il 16 febbraio pv (sempre all’Einstein di via Sicilia) sulla “Crescita sostenibile” (verranno analizzati i domini relativi all’ambiente e alla salute) e il 27 febbraio sulla “Crescita innovativa” in cui verranno analizzati i domini relativi alla disoccupazione, alla parità di genere, alla legalità e all’abitazione.

Il Progetto della Fondazione coinvolge su tutto il territorio italiano 6 regioni con 13 Istituti scolastici superiori (Lombardia, Lazio, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia).
E’ co-finanziato dal Programma UEErasmus+/Jean Monnet – iniziativa di eccellenza nel settore degli studi sull’Unione Europea ed è uno dei 50 progetti (di cui 10 italiani) selezionati tra i 2.300 presentati a livello internazionale.
Il progetto si chiuderà con la presentazione dei risultati durante la quinta fase al Festival dei Giovani di Gaeta l’11 aprile 2018. I contributi delle scuole poi saranno raccolti in un Atlante del divario generazionale, pubblicato dalla Fondazione Bruno Visentini.