Riduzione costi politica, in prima Ccp prosegue discussione

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Prosegue nella prima Commissione presieduta da Vito Santarsiero (Pd) la discussione sulla proposta di legge sul contenimento dei costi della politica, che unifica in un unico testo le pdl presentate in precedenza dai consiglieri Giovanni Perrino (M5s) e Giannino Romaniello (Gm).

Il testo prevede la riduzione dell’indennità di carica a 5.000 euro lordi (a fronte degli attuali 6.600), il dimezzamento delle indennità di funzione (che attualmente variano dai 300 ai 2.700 euro) e la riduzione a 3.000 euro (dagli attuali 4.500) delle somme corrisposte per i rimborsi spese per l’esercizio del mandato. Nella riunione di oggi sono stati presentati gli emendamenti del consigliere Lacorazza (Pd) che, condividendo l’obiettivo di ridurre i costi della politica, “puntano a dare centralità ai cittadini sia nel poter verificare l’entità del taglio che nella destinazione delle eventuali risorse risparmiate”. Lacorazza ha prospettato anche un’ulteriore possibilità, integrativa o alternativa alla proposta di Perrino e Romaniello, e cioè “che la rinuncia volontaria a parte dell’indennità possa costituire un fondo la cui destinazione dovrebbe essere decisa in maniera prevalente dai cittadini attraverso il web”.

Successivamente, in merito al futuro dei precari che operano nei vari progetti di assistenza tecnica della Regione, il consigliere Napoli ha sottolineato la necessità che la Commissione venga prontamente aggiornata sugli sviluppi della situazione, “in presenza di indiscrezioni che vogliono il venir meno della continuità contrattuale del personale che dovrebbe essere assorbito dalla società aggiudicataria della gara per i servizi di assistenza tecnica”. Sembrerebbe inoltre – gli ha fatto eco Lacorazza – che la società, a pochi giorni dalla scadenza del 30 settembre (data alla quale sono stati prorogati i contratti con la Regione dei precari impegnati nell’assistenza tecnica per i fondi comunitari) non abbia ancora stipulato i nuovi contratti, che avrebbero comunque una diversa tipologia, con tutto ciò che questo potrebbe comportare in termini di riduzione degli stipendi. Lacorazza ha inoltre sottolineato “la necessità di una delibera della Giunta che fissi con chiarezza numeri e percentuali per il percorso di stabilizzazione dei precari nei prossimi anni”.

Su proposta del presidente Santarsiero la Commissione, preso atto delle dichiarazioni di Napoli e Lacorazza, chiederà di poter ricevere nell’immediatezza una comunicazione in ordine al personale che prenderà servizio dal 2 ottobre nella società che dovrà gestire i servizi di assistenza tecnica. La Commissione conferma inoltre la necessità dell’audizione del presidente della Regione Pittella in ordine ai percorsi di stabilizzazione che devono essere attivati per la platea dei precari che hanno i requisiti.

Nella riunione di oggi, infine, il consigliere Napoli ha annunciato di aver riformulato, anche a seguito della discussione svolta in Commissione, la sua proposta di legge di modifica dell’articolo 25 dello Statuto, “asciugando la norma da aspetti che possono riguardare la legge elettorale”. Il nuovo testo (comma 2 dell’articolo 25 dello Statuto), formalizzato oggi con la presentazione di un emendamento, prevede che “la legge disciplina i criteri per la presentazione delle candidature e promuove un sistema elettorale ispirato ai principi di governabilità, di piena rappresentanza democratica e di tutela della minoranza, alla rappresentanza dei territori ed alla rappresentanza dei due generi. I consiglieri sono eletti a suffragio universale diretto”.

Alla riunione della Commissione, oltre al presidente Vito Santarsiero (Pd), hanno partecipato i consiglieri Piero Lacorazza (Pd), Giannino Romaniello (Gm), Gianni Leggieri e Giovanni Perrino (M5s), Michele Napoli (Pdl-Fi) e Luigi Bradascio (Pp).