E’ morto Tommaso Sorrentino. Un ricordo dell’on. Giuseppe Molinari

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Tommaso Sorrentino

E’ morto la notte scorsa all’età di 80 anni Tommaso Sorrentino (nella foto di copertina) esponente storico della Dc lucana, per la quale ricoprì negli anni ’80 importanti incarichi istituzionali.
I funerali si svolgeranno domani, giovedì 31 agosto, alle 15.30, nel Convento di S. Antonio a Tito.

Di Tommaso Sorrentino riportiamo un ricordo dell’on. Giuseppe Molinari.

“Tommaso Sorrentino, un signore della politica che lascia di sé il ricordo di un uomo dedito all’impegno civile e sociale, seppe affrontare, come politico impegnato unicamente al raggiungimento del bene comune, il difficile momento storico del post terremo 1980 puntando sull’ascolto, sul dialogo e sulla mediazione.
Instancabile, aveva ricoperto numerosi e prestigiosi incarichi sempre con spirito di servizio e senza mai abbandonare il suo amore per l’arte della recitazione e, in particolare, per il teatro.
Fu lui, infatti, il promotore della prima legge per il teatro.
Ha dato il suo valido contributo come capogruppo Dc alla Comunità montana del Melandro e come componente del Comitato di gestione dell’Asl di Potenza.
Sorrentino è stato, inoltre, consigliere regionale e capogruppo Dc dal 1987 al 1990. Fu tra i fondatori e primo presidente dell’Ergal, ente che avrebbe dovuto gestire il “sistema acque” in Basilicata, è stato consigliere di amministrazione della Cassa di risparmio di Calabria e Lucania e componente della Fondazione Banco di Napoli.
E’ stato, inoltre, segretario nazionale del sindacato degli agenti di assicurazioni, segretario del Comitato unitario professioni nazionali, componente del collegio nazionale dell’Ordine dei geometri per il quale ha ricoperto, inoltre, il ruolo di presidente provinciale di Potenza.
A Tommaso si deve riconoscere la grande capacità di fare sintesi delle sue esperienze professionali portando in politica idee e proposte moderne e innovative.
E’ stata persona onesta e perbene sempre pronto a dare il suo contributo alla crescita della sua terra in particolare della sua Tito. A nome di tutti i democristiani ho voluto dedicargli un pensiero. Sorrentino, che si è spento dopo una lunga malattia combattuta nel silenzio, ci lascia l’esempio di un uomo mite, sobrio, sempre pronto al dialogo e alla costruzione del bene comune”.