Sarà ultimata entro il 2022 la Ferrandina-Matera: la conferma dal ministro Del Rio

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La ferrovia Ferrandina-Matera sarà pronta nel 2022. E’ la promessa rilasciata durante il convegno promosso all’auditorium Gervasio dai deputati PD Maria Antezza e Ludovico Vico in collaborazione con l’Associazione “Matera Ferrovia Nazionale” dal Ministro Graziano Delrio e dell’Amministratore Delegato di RFI Maurizio Gentile. L’incontro è stato aperto con i saluti dei sindaci di Matera e Ferrandina, Raffaele De Ruggieri e Gennaro Martoccia. Sono intervenuti in seguito il presidente della Provincia di Matera, Francesco De Giacomo, il presidente Associazione Matera Ferrovia Nazionale, Nicola Pavese, la deputata Maria Antezza, il coordinatore associazioni datoriali del Manbnifesto Pensiamo Basilicata, Paolo Laguardia e il segretario provinciale della Uil, Franco Coppola.

Ringraziando gli onorevoli Maria Antezza e Ludovico Vico, protagonisti del convegno “Ferrandina-Matera, si riparte” e all’associazione Matera Ferrovia nazionale, il sindaco Raffaello de Ruggieri, stasera ha aperto i lavori dell’incontro portando i suoi saluti in particolare al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio.
“A Matera quando si parla di ferrovie, l’immagine della città somiglia a quella della Madonna Addolorata – ha aggiunto con una battuta – Abbiamo assistito a iniziative partite alla fine dell’800 in una rincorsa epica per collegare Matera alla Ferrovia dello Stato, così come al tessuto viario principale della rete italiana. Stasera una delle spade che affliggono la Madonna verrà tolta, grazie all’impegno dei nostri parlamentari, del Governo e alla concretezza delle garanzie di questo intervento attraverso la legge di Bilancio, portiamo buone notizie in questa città.
Le ho preparato – ha proseguito il sindaco – un cahier de doléances prima di questo incontro, perché voglio segnalarle il problema del collegamento ferroviario Bari-Matera e perché è necessario ultimare alcune strutture viarie, che con un pizzico di buona volontà, potrebbero essere completate almeno entro la prossima estate.
Matera ha bisogno della garanzia di accessibilità per la progettualità che è in atto in questo momento.
La nostra ambizione – ha concluso il sindaco – non è quella di pensare di chiudere un ciclo nel 2019. Il 2019 è diventata una conquista di popolo, perché la candidatura di Matera è nata dalla comunità e non dalle istituzioni, diventando una vittoria e al tempo stesso una opportunità per creare garanzie che costruissero il modello di un Mezzogiorno che funziona e non si lamenta. Siamo in prima fila in questa operazione, perché sentiamo addosso la responsabilità di rappresentare, nel 2019, non solo l’Italia, ma un esempio di azione politica, progettuale e attuativa che dia speranza al Mezzogiorno. Le chiedo perciò, ancora una volta, di guardare con affetto e attenzione a una città che è impegnata in questa impresa difficile, ma molto stimolante”.

Grande attesa per l’intervento tecnico di Maurizio Gentile, amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana. Gentile ha ricordato che in Basilicata RFI gestisce 347 chilometri di ferrovia e 30 prestazioni. Con la Ferrandina-Matera si completa quindi un vuoto che ha penalizzato per oltre cento anni il nostro territorio. Ecco come: “La novità rispetto al progetto originario della Ferrandina-Matera riguarda la craezione di una bretella lato sud in direzione Potenza per fare di questo collegamento un respiro nazionale. Matera sarà quindi collegata verso sud con Metaponto e verso nord con Potenza. Il progetto prevede di adeguare le infrastrutture agli standard di sicurezza europei, di intervenire nella galleria di Miglionico lunga 6,5 km (dove attualmente passa una rete del gas che dovrà quindi trovare un nuovo percorso – ndr), di ristrutturare la linea, di elettrificare la linea e la sotto-stazione, di inserire gli apparati tecnologici e di effettuare il collegamento lato nord. In questi mesi abbiamo già avviato la progettazione delle opere di collegamento grazie ai 210 milioni di euro stanziati dal Governo con una legge legata proprio a questo intervento. Le opere saranno completate entro il 2022, non sappiamo se nei primi mesi dell’anno o verso la fine. I tempi dipendono dalla politica amministrativa, perchè solo la politica può determinare un allungamento o una riduzione dei tempi previsti per completare le opere. Con la ferrovia Ferrandina-Matera e la nuova bretella lato nord verso Potenza i due capoluoghi di regione saranno collegati con un treno ogni due ore. Per raggiungere invece Salerno dalla città di Matera pensiamo di poter inserire 18 coppie per 36 treni: il tempo di percorrenza sarà di 3 ore e 10 minuti con 13 fermate regionali mentre con un treno regionale veloce che effettuerà solo 4 fermate si impiegherà un tempo che varia dalle 2 ore e 35 minuti alle 2 ore e 50 minuti. Per arrivare a Roma serviranno dalle 4 alle 4 ore e 30 minuti, utilizzando le stazioni di Afragola e di Napoli. In questo caso ci saranno due coppie di treni al giorno. Per Taranto pensiamo a 2 coppie di treni al giorno con un tempo di percorrenza di 2 ore. Con i freccia argento si potrà ridurre il tempo impiegato per ogni corsa del 18%. Oggi abbiamo anche inserito la tabella dei lavori che riguardano i primi 500 mila euro dei 210 milioni di euro già stanziati per la tratta Ferrandina-Matera”.

Il Ministro Delrio ha espresso grande soddisfazione per il risultato storico raggiunto a favore della città di Matera: “Il Mezzogiorno non è la palla al piede dell’Italia. Un euro investito nel Mezzogiorno ritorna più della metà anche al Nord. Con Renzi abbiamo subito invertito la rotta puntando sugli investimenti nelle infrastrutture, togliendo il patto di stabilità ai Comuni e cercando di imitare quanto fatto dalla Germania quando l’Ovest ha deciso di investire nella parte Est del Paese dopo la caduta del muro di Berlino. Per la Basilicata ci sono anche 300 milioni di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione. Credo che anche qui il turismo è il vero petrolio. Tra 20 giorni inauguriamo anche un altro pezzo della strada statale 96. Per completarla ci vogliono altri 5 anni ma il cronoprogramma è stato rispettato. Ci sono 200 milioni di euro investiti sulla Potenza-Foggia, stiamo lavorando per l’alta velocità dei treni sulla Napoli-Bari, per l’alta velocità in Sicilia e per i collegamenti sull’adriatica e sulla tirrenica. I segnali di crescita del Sud sono evidenti: gli aeroporti fanno numeri decisamente più alti rispetto a quelle delle regioni del Nord. Dobbiamo migliorare i servizi, per esempio quelli sui treni intercity, che fanno schifo, lo dico senza problemi. Abbiamo investito in merito 100 milioni di euro all’anno per i prossimi 10 anni perchè anche i servizi stimolano gli utenti ad utilizzare un mezzo di trasporto importante come un treno. Per Matera oggi è una giornata storica, perchè finalmente si annuncia l’arrivo della ferrovia”.

Fonte: Michele Capolupo, Sassi Live