Ufficio Stampa BasilicataUfficio Stampa BasilicataUfficio Stampa Basilicata
  • HOME
  • CRONACA
  • AMBIENTE E TERRITORIO
  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • SALUTE E SANITÀ
  • SPORT
  • CULTURA ED EVENTI
Letto Editoriale. Sparito “il nero”, tutti contenti?
Condividi
Aa
Ufficio Stampa BasilicataUfficio Stampa Basilicata
Aa
  • HOME
  • CRONACA
  • AMBIENTE E TERRITORIO
  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • SALUTE E SANITÀ
  • SPORT
  • CULTURA ED EVENTI
Seguici
© 2023 Ufficio Stampa Basilicata
Ufficio Stampa Basilicata > Blog > Editoriale > Editoriale. Sparito “il nero”, tutti contenti?
EditorialeIN EVIDENZA

Editoriale. Sparito “il nero”, tutti contenti?

USB - Ufficio Stampa Basilicata 8 Febbraio 2018
Condividi
Condividi

A rione Santa Croce di Potenza gli abitanti hanno fatto una sottoscrizione per chiedere che possa tornare l’extracomunitario, divenuto di famiglia, che aiutava a portare la spesa a domicilio o soltanto accompagna qualche anziano lungo la strada.
Anche lui non staziona più davanti al market perché glielo vieta l’ordinanza anti accattonaggio del  sindaco di Potenza Dario De Luca.
La sottoscrizione, segno di una sensibilità all’accoglienza che nel nostro paese purtroppo sta lasciando il posto a culture xenofobe che sfociano anche in atti delinquenziali – Macerata docet -, fa ben sperare. Fa ben sperare perché c’è chi ritiene, al di là di luoghi comuni e strumentalizzazioni politiche, che si possa convivere con chi è giunto in Italia  con l’unica speranza di una vita più dignitosa.
Lo si può fare soltanto se siamo convinti che – come scrive don Marcello Cozzi, presidente del Cestrim  – “la mia città accoglie, non respinge, spalanca le braccia non incatena le mani. Apre non chiude. Costruisce giardini non alza muri. Contrasta gli sfruttatori non gli sfruttati.
La mia città – prosegue don Marcello – tutela il diritto alla sicurezza senza mortificare il diritto alla sopravvivenza”.
Ecco, la sicurezza. L’ordinanza del sindaco De Luca va in questa direzione. Aggiungiamo: probabilmente era un suo dovere perché, come ha ricordato l’ex sottosegretario all’interno, Filippo Bubbico, intervenuto alla presentazione dei candidati di “Liberi e Uguali”, lo prevede una legge approvata dal parlamento.
Ma sappiamo benissimo che una legge si applica quando esiste il problema. Domanda? Era un problema la presenza di extracomunitari davanti agli esercizi pubblici in attesa di qualcuno facesse loro l’elemosina?
Oggi che non ci sono più ci sentiamo più sicuri?
Certamente si sente sicuro il  ben pensante al quale dava fastidio la loro presenza.
Ma, come qualcuno ha scritto, rischiamo di mettere la polvere sotto il tappeto.
Perché la  sicurezza è il risultato di un modo di accogliere che deve diventare progetto sociale. Che deve tutelare tutti sradicando, come ha detto l’on. Bubbico, la malavita che assolda  gli extracomunitari prima che vengano assegnati nei centri di accoglienza. Ha usato il termine “bonificare”.
Che si faccia, ma rispettando la dignità anche degli ultimi. Si potrà fare se si svolgeranno appieno i compiti che chi ospita deve assolvere.
Il progetto del Comune di Potenza che ha consentito all’Acta di utilizzare alcuni extracomunitari che volontariamente contribuiscono a tener pulita la città va in questa direzione. Ma, sarà un caso, nessuno ne parla.
Ci siamo chiesti come trascorrono la giornata le centinaia di extracomunitari e come la trascorreranno coloro i quali non potranno più stazionare davanti agli esercizi pubblici?
“La mia città – per dirla con don Marcello Cozzi – proclama illegale la miseria non le sue vittime. Rimuove i problemi non le persone. Sanziona le cause non I suoi effetti. Questa, dunque, non è la mia città”.
Proviamo a rimuovere il problema non a nasconderlo.

.
 

Potrebbe interessarti anche:

Basilicata: giustizia amministrativa, sugli appalti definizione in meno di tre mesi

Presentato al Ministero il  programma di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026

Potenza: le ragioni del “Sì” è del “No” sul referendum

Dopo i fatti di Crans Montana l’ASP Basilicata sospende un evento nel Vulture-Melfese

Matera, il Viminale “sconfessa” regolamento su elezione Presidente del Consiglio: bastava maggioranza semplice

Tag "Centro Kos Potenza", accattonaggio, dario de lucan, don Marcello Cozzi
USB - Ufficio Stampa Basilicata 8 Febbraio 2018 8 Febbraio 2018
Condividi su:
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copia il link Print
Precedente Elezioni. Tutelare il diritto di tutti, sostiene Bolognetti
Successivo Guarda la DIRETTA di Potenza – Igea Virtus
- Ad -
Ad image

ULTIMI ARTICOLI

Basilicata: rinviato in Consiglio il dibattito sulla crisi del mobile imbottito
Festival Sanremo: scarica la scaletta completa della prima serata (24/02)
Basilicata: giustizia amministrativa, sugli appalti definizione in meno di tre mesi
Rionero in Vulture, il 26 e 27 febbraio il Villaggio Olimpico Scolastico
48enne del Vulture Melfese arrestato dai Carabinieri per minacce ed aggressioni all’ex convivente
Rave Party nell’ex polveriera di Padula. I Carabinieri di Viggiano intercettano decine di persone, due denunciate, sequestrati stupefacenti
Presentato a Potenza il progetto Uil “EssereInsicuri”
Nel Consiglio comunale di Potenza nasce l’intergruppo civico formato da Area Civica e Insieme per Potenza 
Firmato definitivamente il CCNL Regione ed enti locali  2022–2024: un risultato importante per le lavoratrici e lavoratori della Basilicata
Presentato al Ministero il  programma di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026
about us
Chi Siamo

Ufficio Stampa Basilicata, quotidiano di informazione online, è una Testata Giornalistica Multimediale iscritta nel Pubblico Registro della Stampa del Tribunale di Potenza n. 452 del 09/03/2015.
Contattaci: info@ufficiostampabasilicatait.trasferimentiaruba.it

Seguici anche su:

© Ufficio Stampa Basilicata
Welcome Back!

Sign in to your account

Hai perso latuapassword?