POTENZA – Presentata oggi in Consiglio regionale la proposta di legge dei Presidenti della Seconda e della Terza Commissione. Previsto un Dossier tecnico per definire misure, beneficiari, costi, coperture e compatibilità normative prima del confronto con il Governo nazionale
È stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa presso il Consiglio regionale della Basilicata, la proposta di legge “Indirizzi regionali per l’istituzione della Zona Franca Energetica della Basilicata”, a firma di Roberto Cifarelli, Presidente della Seconda Commissione consiliare permanente – Bilancio e Programmazione, e Rocco Luigi Leone, Presidente della Terza Commissione consiliare permanente – Attività produttive, Territorio e Ambiente.
Un’iniziativa istituzionale congiunta che punta a trasformare la particolare condizione energetica della Basilicata in una leva di sviluppo territoriale, attraverso un percorso tecnico e istituzionale da sottoporre successivamente al confronto con il Governo nazionale.
«Abbiamo scelto di lavorare insieme – hanno spiegato Cifarelli e Leone – perché vi sono questioni sulle quali le istituzioni regionali devono essere capaci di costruire proposte che rappresentano un interesse generale della Basilicata. La Zona Franca Energetica non può essere uno slogan né una promessa priva di basi finanziarie e normative: vogliamo costruire un percorso serio, documentato e concretamente negoziabile con lo Stato».
La proposta muove dalla specificità della Basilicata nel sistema energetico nazionale, legata alla produzione di petrolio e gas naturale, alla produzione elettrica e alla crescente presenza delle fonti rinnovabili, e pone una questione precisa: verificare in quale modo una parte del valore generato dal territorio possa tradursi in benefici strutturali per chi in Basilicata vive, produce e investe.
«La Basilicata contribuisce in maniera significativa al sistema energetico nazionale e sostiene anche gli effetti economici, ambientali e territoriali connessi a questa produzione – hanno sottolineato i due Presidenti –. Per questo riteniamo legittimo e necessario verificare quali strumenti possano restituire al territorio una parte di questo valore, aumentando la competitività delle imprese, sostenendo le famiglie e rendendo la regione più attrattiva per nuovi investimenti».
Nel corso della conferenza stampa sono stati illustrati i quattro principali ambiti di intervento individuati dalla proposta: la fiscalità energetica, nei limiti consentiti dalla normativa nazionale ed europea; il sostegno ai costi energetici di famiglie e imprese e la verifica delle eventuali disponibilità di gas; la valorizzazione delle fonti rinnovabili attraverso autoconsumo, condivisione dell’energia, contratti di lungo periodo e sistemi di accumulo; l’integrazione con gli strumenti della ZES Unica per rafforzare la capacità della Basilicata di attrarre nuove attività produttive.
Elemento centrale del percorso sarà il Dossier tecnico per la Zona Franca Energetica, chiamato a quantificare concretamente le diverse ipotesi di intervento.
«Non stiamo dicendo che da domani l’energia costerà meno in Basilicata – hanno precisato Cifarelli e Leone –. Stiamo dicendo che bisogna finalmente mettere in fila numeri, beneficiari, costi, coperture e regole e verificare ciò che è realmente possibile fare. Solo dopo questa analisi la Regione potrà presentarsi al confronto con il Governo nazionale con una proposta credibile e documentata».
Il Dossier dovrà quindi ricostruire il quadro della produzione e dei consumi energetici regionali, individuare i possibili beneficiari delle misure, quantificare gli effetti economici e finanziari, verificare le fonti di copertura e valutare la compatibilità con la normativa nazionale ed europea, a partire dalla disciplina sugli aiuti di Stato, dal regime de minimis e dalla tassazione energetica.
La proposta assegna inoltre tempi precisi al percorso: entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge la Giunta regionale dovrà organizzare e coordinare il lavoro delle strutture competenti; entro centoventi giorni dovrà essere predisposto il Dossier tecnico. Il documento sarà quindi sottoposto alla valutazione del Consiglio regionale quale base per l’apertura del confronto istituzionale con il Governo.
«Il metodo che proponiamo è semplice – hanno aggiunto i due Presidenti –: prima i numeri, le coperture e le regole; poi la negoziazione istituzionale. Non vogliamo anticipare benefici che devono ancora essere verificati, ma costruire le condizioni perché la Basilicata possa rivendicare con autorevolezza una propria proposta».
Cifarelli e Leone hanno infine ribadito il carattere istituzionale dell’iniziativa e l’obiettivo di favorire un confronto che coinvolga l’intero Consiglio regionale e le rappresentanze economiche e sociali.
«La proposta nasce dalle competenze complementari di due Commissioni e vuole essere messa a disposizione dell’intera comunità regionale. La domanda alla quale dobbiamo rispondere è molto concreta: come fare in modo che la ricchezza energetica prodotta dalla Basilicata generi un beneficio strutturale per la Basilicata stessa. Su questo vogliamo aprire un confronto serio con il Consiglio regionale, il Governo nazionale, il sistema produttivo e le parti sociali».
In Basilicata una Zona Franca Energetica: la proposta di Leone e Cifarelli

