Una vertenza durata un anno, un lungo periodo di paura per 150 lavorati di Pmc e Brose, aziende dell’indotto Stellantis di San Nicola di Melfi che dopo mesi di cassa integrazione stavano per perdere il lavoro a causa del mancato rinnovo delle commesse da parte della multinazionale dell’automotive.
La Pmc ha lavorato per oltre 30 anni, la più giovane Brose per circa dieci, ma come altre aziende hanno subito la scelta di Stellantis di internalizzare le produzioni riducendo gli appalti esterni.
In questo contesto grazie al lavoro di parti sociali, governo nazionale e regionale si è potuta scrivere una nuova pagina di questa vicenda dal titolo reindustrializzazione.
Infatti è stato siglato nella sede di Confindustria a Potenza l’accordo tra Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm, Fismic Confsal e la società lucana C Industries, azienda che si occupa di recupero di materiale Raee ovvero componenti elettrici ed elettronici che assumerà i 150 dipendenti, di cui circa due terzi lucani e gli altri prevalentemente pugliesi.

