C’è un’idea antica e un po’ pigra secondo cui il Mezzogiorno sia destinato a guardare il futuro sempre con un tempo di ritardo, come chi arriva in stazione quando il treno ha già preso velocità. Poi arrivano i numeri a smontare i luoghi comuni e a raccontare una storia diversa: fatta di visione, tenacia e capacità di scommettere su ciò che non si vede subito, ma che costruisce il domani. I dati diffusi oggi dall’Istat sulla spesa in Ricerca e Sviluppo in Italia ci dicono che il Sud sta guidando la crescita nazionale con un aumento dell’8,9%. E in questo scenario di ripartenza, la Basilicata si attesta tra le regioni protagoniste in Italia con una crescita a due cifre (+10,4%). Un risultato che il Presidente della Regione, Vito Bardi, accoglie con orgoglio e determinazione: “Dietro a un +10,4% in Ricerca e Sviluppo ci sono le scelte strategiche delle nostre imprese, la qualità dei nostri centri di ricerca, l’eccellenza dell’Università degli Studi della Basilicata e la vitalità dei nostri giovani ricercatori e imprenditori. È la dimostrazione concreta che la Basilicata ha smesso di essere una spettatrice del cambiamento e ha deciso di guidarlo. Investire in R&S significa creare le condizioni strutturali affinché le migliori energie della nostra terra possano restare, ritornare e prosperare qui. È la risposta più solida che possiamo dare alle sfide della transizione energetica, industriale e digitale. Continueremo a sostenere con forza chi rischia, chi innova e chi crede che il futuro della Basilicata si costruisca sulla conoscenza e sul merito”.
Istat, Basilicata protagonista per spesa in Ricerca e Sviluppo
Bardi: "Investire in Ricerca e Sviluppo significa creare le condizioni strutturali affinché le migliori energie della nostra terra possano restare, ritornare e prosperare qui. È la risposta più solida che possiamo dare alle sfide della transizione energetica, industriale e digitale".

