Che sarebbe stata una consiliatura complessa quella dell’era Nicoletti a Matera era emerso già all’esito del ballottaggio che aveva cristallizzato una condizione di anatra zoppa.
Il primo è ancora attuale risultato è stata la mancata elezione del presidente del Consiglio con l’inquilino del più alto scranno dell’assise ancora irreperibile.
La cronaca politica di questa fine estate pone ancora dubbi sulla tenuta della maggioranza di centrodestra, situazione acuitasi dopo la scelta del consigliere Fortunato Martoccia di aderire al gruppo misto a causa di divergenze su temi ritenuti essenziali per il capoluogo di provincia. Spetta così nuovamente a Nicoletti il compito di federatore, il sindaco ha infatti ribadito durante l’ultima seduta consiliare la volontà di proseguire sulla strada del confronto, attraverso “Un dialogo aperto e onesto per far ripartire la città”.
Al centro dello scontro dunque il tentativo di Nicoletti di allargare la maggioranza anche a forze politiche che alle scorse elezioni si erano candidate come alternative alla sua coalizione, scelta non gradita però da alcuni esponenti della maggioranza che non prediligono la volontà di un’apertura a chi è portatore di sensibilità politiche non convergenti. In realtà già nell’estate del 2025 il sindaco aveva guadagnato il sostegno dei consiglieri di Matera2030 – tra cui lo stesso Martoccia oggi ago della bilancia -, realtà che alle elezioni si era schierata come forza di opposizione a Nicoletti ma che una matrice Forzista che dunque ha ritrovato nella nel centrodestra una dimensione gradita.
Intanto dalle opposizioni attaccano il sindaco con la richiesta di una presa d’atto da parte del primo cittadino dell’assenza di una maggioranza stabile. Vincenzo Santochirico, Roberto Cifarelli e Domenico Bennardi hanno chiesto di aprire un confronto con le forze politiche partendo dall’azzeramento della giunta.
Se Nicoletti ritiene di avere un progetto politico per uscire dalla crisi, dica con chiarezza quale sia, su quale maggioranza possa contare e con quale programma intenda proseguire l’esperienza amministrativa. Se invece non è nelle condizioni di farlo, ne tragga le conseguenze hanno concluso dal centrosinistra.

