Mancano solo vista medica e firma e Franco Mastantuono sarà un nuovo giocatore della Fiorentina. Il talento argentino classe 2007 arriverà in serie A in prestito secco dal Real Madrid. Un’opzione quella della “Casa Blanca” diventata ormai strutturale con i giovanissimi talenti affinché possano trovare continuità di prestazioni e accrescere il loro valore sportivo ed economico – Nico Paz docet – lontano dalla capitale spagnola.
Un raffinatissimo piede mancino, estro, velocità e fantasia lo hanno portato da Azul, dove è nato a vestire presto la maglia del River Plate diventando il terzo più giovane esordiente nella storia del club.
Ma il suo nome e cognome non nascondo un legame di sangue con l’Italia e nello specifico con la Basilicata. Figlio di Sofia Bruno, sociologa, e di Cristian Mastantuono, allenatore di calcio; entrambi i lati della sua famiglia hanno origini italiane, in particolare la famiglia paterna di Ripacandida, in provincia di Potenza.
Paesino situato su un colle roccioso nella zona del Vulture il borgo conta oggi circa poco meno di 1500 abitanti. Nota anche come città del vino, dell’olio e del miele, Ripacandida è definita “la piccola Assisi lucana” per i pregevoli affreschi di scuola giottesca che decorano lo splendido santuario francescano dedicato a San Donato Vescovo, Patrono della cittadina.
Chi sa se nella sua esperienza italiana Mastantuono riuscirà a ritagliarsi un po’ di tempo per percorrere le vie che hanno dato i natali ai suoi nonni, in un romantico ritorno alle origini, tassello di un mosaico generazionale di partenza, speranza e ritorno.


