POTENZA – Traporto pubblico a Potenza a rischio collasso. La mancata proroga del contratto con la ditta Miccolis mette a rischio 150 lavoratori e chiaramente il servizio urbano. I sindacati annunciano uno sciopero in concomitanza con l’apertura delle scuole e minacciano di “bloccare la città”.
IL COMUNICATO DEL COMUNE DI POTENZA
“E’ con rammarico che ancora una volta, come Amministrazione comunale, siamo costretti a registrare, attacchi portati attraverso interventi su una vicenda tanto delicata, mossi senza conoscere la normativa che disciplina il Trasporto Pubblico Locale, finendo per attribuire responsabilità a chi, per legge, non le ha e ignorando quelle di chi, invece, ne è titolare.
Francamente ci si aspetterebbe, da chi è chiamato a rappresentare i lavoratori, uno studio approfondito degli atti e delle norme prima di lanciare accuse tanto gravi. Purtroppo, un comunicato diffuso nelle ultime ore dimostra esattamente il contrario.
È davvero sorprendente che chi dovrebbe tutelare quanti operano nel settore preferisca individuare un bersaglio politico anziché affrontare le vere cause del problema. Il ruolo di un sindacato è difendere il lavoro e ricercare soluzioni, non alimentare polemiche o prestarsi a ricostruzioni che non trovano alcun riscontro nella normativa vigente.
La legge parla chiaro.
Come questa Amministrazione ha formalmente rappresentato alla Regione Basilicata con la nota trasmessa dal Sindaco e dalla Dirigente dell’Unità di Direzione Viabilità e Trasporti, il quadro normativo di riferimento è costituito dal D.Lgs. n. 422/1997, dalla Legge Regionale n. 22/1998 e dall’articolo 1 della Legge Regionale n. 7/2014.
Quest’ultima stabilisce testualmente che:
“La Regione, designata quale ente di governo, svolge le funzioni e i compiti di ente affidante per tutti i servizi di trasporto pubblico regionale e locale (…). Per i servizi automobilistici di trasporto pubblico, la Regione può delegare alle Province e ai Comuni capoluogo, previa convenzione, la sottoscrizione, la gestione, l’esecuzione, la vigilanza ed il controllo dei relativi contratti di servizio”.
Quel “previa convenzione” non è una formula di stile, ma il presupposto giuridico indispensabile perché il Comune possa esercitare tali funzioni.
Ed è proprio questo l’aspetto che chi ci ha attaccato continua a ignorare.
Il Comune di Potenza non ha mai sottoscritto la convenzione di delega con la Regione Basilicata. La stessa nota trasmessa alla Regione chiarisce che il Comune non può ritenersi soggetto delegato, anche perché la convenzione è stata trasmessa solo il 5 febbraio 2026, quando la gara era già stata indetta e aggiudicata.
Ne consegue che, in assenza della convenzione, è la Regione Basilicata il soggetto che la legge individua come competente a gestire il servizio, circostanza che il Comune ha evidenziato da mesi, chiedendo formalmente alla Regione di assumere le proprie responsabilità.
Fa quindi sorridere che oggi ci si chieda esattamente ciò che il Comune sostiene da tempo, salvo attribuire la responsabilità della situazione proprio a chi ha semplicemente ricordato ciò che la legge prevede.
Altrettanto grave è sostenere che il Comune “rinunci” al contratto.
Un amministratore pubblico non può sottoscrivere un contratto da oltre 8,3 milioni di euro annui, con un incremento di circa 1,7 milioni di euro rispetto all’attuale, senza avere la certezza delle coperture finanziarie. Farlo significherebbe violare i principi di legalità contabile ed esporre il Comune a responsabilità gravissime. Anche questo è stato rappresentato alla Regione con estrema chiarezza.
Comprendiamo perfettamente l’apprensione dei 152 lavoratori e delle loro famiglie. È un tema che sta a cuore anche a questa Amministrazione. Proprio per questo continueremo a lavorare affinché il servizio venga garantito e nessun posto di lavoro venga messo a rischio.
Per questo motivo rivolgiamo un invito a chi vuole polemizzare: anziché trasformare una vertenza istituzionale in uno scontro politico, utilizzi il peso della propria organizzazione sindacale per sollecitare la Regione Basilicata a fare ciò che la legge le attribuisce e a reperire le risorse necessarie, peraltro già promesse dal Presidente Bardi nel luglio 2025. Sarebbe un contributo molto più utile ai lavoratori che rappresenta.
Le polemiche costruite su presupposti giuridicamente errati non salvano un solo posto di lavoro. La conoscenza delle norme e il senso di responsabilità, invece, sì”.
IL COMUNICATO DELL’ASSESSORE PEPE
“In una vicenda così delicata, che riguarda un servizio essenziale e il futuro di 152 lavoratori, ritengo doveroso richiamare tutti a un confronto fondato sui fatti e sulla leale collaborazione istituzionale. I cittadini hanno bisogno di certezze e soluzioni, non di contrapposizioni”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Pasquale Pepe, intervenendo nel dibattito sul trasporto pubblico locale a Potenza.
“Su questa vicenda la Regione Basilicata non si è mai sottratta al confronto. Al contrario – dice Pepe – le interlocuzioni istituzionali con il Comune sono state numerose e costanti, sempre con l’obiettivo di garantire la continuità del servizio e la tutela dei lavoratori. I fatti dimostrano questo approccio. Quando il Comune ha rappresentato formalmente le proprie difficoltà, la Regione ha accolto la richiesta di proroga tecnica del servizio fino al 31 agosto, evitando interruzioni e creando le condizioni per proseguire il percorso condiviso di rimodulazione del Piano economico-finanziario”.
Di fronte a una situazione complessa, “la Regione continuerà a privilegiare il confronto istituzionale, assumendo, come sempre, un ruolo attivo anche oltre gli stretti ambiti di propria competenza, per garantire il servizio e tutelare i 152 lavoratori coinvolti”.
Lo scorso primo luglio, annunciando la proroga fino al 31 agosto prossimo, la Regione aveva evidenziato la necessità che il Comune di Potenza proseguisse con determinazione nell’adozione di politiche di bilancio finalizzate al reperimento di ulteriori risorse economiche.
“Permane questa necessità – conclude Pepe – e ne prendiamo atto. Significa che occorre continuare a lavorare in un clima di leale collaborazione, dialogando efficacemente, e fare in modo che ciascuno faccia la sua parte fino in fondo, evitando il facile ma improduttivo gioco delle improprie attribuzioni di responsabilità. L’obiettivo è chiaro. È necessario giungere rapidamente a una soluzione stabile e sostenibile. Bisogna assicurare il servizio di trasporto pubblico, salvaguardare i livelli occupazionali e rispondere alle esigenze dei lucani”.


