Venerdì 31 luglio 2026 – “In Basilicata, come nel resto del Paese, la domanda di servizi logopedici è in costante crescita e l’offerta non riesce a starle dietro, con attese superiori ad un anno per una seduta di logopedia. L’auspicio è che l’Assessore Latronico nel Piano di riduzione dei tempi di attesa mediante acquisto di prestazioni dalle strutture private accreditate si ricordi delle esigenze di quanti necessitano dell’intervento di un logopedista”.
E’quanto afferma, in una nota, il Capogruppo in Consiglio regionale di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello (foto di copertina).
“Minori in età scolare o prescolare affetti da disturbi primari del linguaggio o da disturbi specifici dell’apprendimento, adulti affetti da malattie croniche degenerative (Parkinson SLA o Demenze) o colpiti da afasia conseguente ad un ictus o un intervento chirurgico sono la maggior parte di quanti necessitano del supporto del logopedista” -sottolinea Vizziello-“ e che, non potendo aspettare i tempi biblici del pubblico, sono costretti a rivolgersi ai centri privati, ma a condizione di poterselo permettere, perché una singola seduta di logopedia può costare fino a 60 euro”.
“Chi non riesce a pagare queste cifre” -spiega Vizziello- “spesso rinuncia alle cure a causa di liste d’attesa superiori ad un anno, determinate dal drammatico sottodimensionamento della categoria dei logopedisti, che in Italia sono, in media, 24 ogni 100 mila abitanti, contro un dato europeo di 40 per 100 mila abitanti, con la conseguenza che in Italia mancano all’appello ben 10 mila logopedisti”.
“Al crescente malcontento espresso dai cittadini” – sottolinea Vizziello – “occorre rispondere innanzitutto con l’individuazione dei fabbisogni sulla base di dati oggettivi e poi con l’utilizzo efficace e tempestivo delle risorse messe a disposizione della nostra regione proprio dal Governo Meloni, tralasciando i toni trionfalistici relativi a statistiche tutt’altro che lusinghiere per la Basilicata quanto ai tempi di accesso a visite mediche ed esami di laboratorio”.


