Lo sport come forma di inclusione sociale e come mezzo per abbattere le barriere, in senso figurato si intende perché quelle delle quali parliamo sono le mura del carcere di Potenza.
E’ stata infatti la casa circondariale Santoro del capoluogo di regione lucano a ospitare un triangolare di calcio organizzato dall’associazione “Sportivamente” realtà nata da pochi mesi che mette al centro delle proprie iniziative la passione comune per gli sport.
Il calcio è stato quello scelto per un momento di condivisione voluto con l’amministrazione penitenziaria. Infatti detenuti, associati e le ex bandiere del Potenza Calcio come Leo Guaita, Giuseppe Lolaico e Raffaele Nolè hanno dato vita ad un torneo che ha saputo divertire i partecipanti e allo stesso tempo lanciare un messaggio di inclusione e partecipazione


