POTENZA – Il Consiglio Generale di Confindustria Basilicata che si è riunito questa mattina ha approvato, su proposta del Presidente designato, Francesco D’Alema, la squadra di presidenza per il quadriennio 2026-2030.
Presidente vicario è Donato Macchia, noto imprenditore potentino del Gruppo Macchia Holding, attivo nel settore delle energie rinnovabili e dell’editoria. Macchia è stato designato sulla base delle indicazioni pervenute nel corso delle consultazioni degli imprenditori associati che si sono svolte nelle scorse settimane.
Vicepresidenti, con rispettive deleghe, sono:
Michele Margherita con delega alle Infrastrutture e Lavori Pubblici – (GDM)
Giovanni Cirillo, con delega allo Sviluppo Associativo e Relazioni con Associazioni di categoria –(Ciesse Tendaggi)
Laura Tosto, con delega alla Transizione Digitale e Open Innovation – (Datacontact)
Domenico Lorusso, con delega al Fisco, Finanza e Credito – (Lokhen)
Consiglieri delegati sono:
Antonio Braia, con delega al Capitale Umano, Education, Ricerca & Sviluppo – (Brecav)
Pietro Di Leo, con delega alla Cultura d’impresa e Made in Italy – (Di Leo Biscotti)
Mariano Negri, con delega all’Internazionalizzazione e Attrazione degli investimenti – (CMD Costruzioni Motori Diesel)
Antonino Garramone, con delega alla Transizione Ambientale e obiettivi ESG – (Osiride)
Completano la squadra, in qualità di vice presidenti di diritto, con le rispettive deleghe:
Margherita Perretti, Presidente del Comitato Piccola Industria con delega alle Politiche di Genere – (Perretti Petroli)
Roberto Bocca, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori con delega alle Start-Up – (Li.Bo)

“Ho accolto questo incarico con grande senso di responsabilità e auspico un mandato all’insegna del gioco di squadra, grazie alle competenze, all’impegno e allo slancio che tutti i consiglieri sapranno garantire”, ha commentato il Presidente designato Francesco D’Alema che ha presentato anche al Consiglio Generale il Programma delle attività per il quadriennio 2020-2026. «Viviamo una fase di grande complessità con pesanti ricadute per le imprese. In questo contesto – ha evidenziato – la competitività non è più solo un’urgenza economica, ma una vera esigenza di sicurezza e di sopravvivenza. E lo è ancora di più per la Basilicata, che presenta elementi strutturali di fragilità già in partenza. Ma è nelle fasi di crisi che si creano le condizioni per i salti di qualità, anche con la forza della nostra comunità imprenditoriale», ha affermato, indicando la necessità di un cambio di paradigma: «Dobbiamo passare da una cultura della difesa a una cultura della proposta, da un approccio individuale a una logica di sistema».
Tra le priorità del presidente designato, il tema del capitale umano e dei giovani: «Il futuro industriale della Basilicata dipende dalle persone. Ogni anno circa 2.500 giovani lucani under 35 abbandonano la nostra regione. La perdita di capitale umano e competenze riduce la capacità del territorio di innovare, attrarre investimenti e sostenere lo sviluppo. Questa spirale va interrotta. E’ necessario creare le migliori condizioni di sviluppo per nuove iniziative imprenditoriali, anche sotto forma di start up. Al contempo, dobbiamo investire in formazione tecnica, negli ITS, nelle collaborazioni con l’Università, creando percorsi di rientro per i giovani che hanno lasciato la regione. Bisogna intervenire subito su politiche di sostegno regionale alla genitorialità, strumenti di welfare, nuove infrastrutture sociali, qualità della vita: sono queste le leve da azionare”.
Da qui la proposta di un patto intergenerazionale tra imprese, istituzioni e sistema formativo che si basi su: maggiore conoscenza delle realtà industriali presenti in Basilicata, più occasioni di confronto diretto con gli imprenditori, più programmi di stage retribuiti nelle aziende e partecipazione attiva alla definizione dei percorsi formativi.
Serve una visione ispirata a idee chiare, traiettorie di sviluppo ben definite su cui puntare e procedere con rapidità. “E’ ora di dire basta all’utilizzo delle risorse per spesa improduttiva, sacrificando le imprese e lo sviluppo economico del territorio. Un euro investito nelle filiere genera valore e benessere per tutta la comunità. La Basilicata vince se scommette sull’impresa”.
«È il momento di passare da territorio di estrazione a territorio di trasformazione e produzione di valore», ha dichiarato ancora, proponendo l’istituzione di un Fondo strategico per il rilancio industriale lucano, alimentato dalle royalties del petrolio e destinato a investimenti infrastrutturali e attrazione di nuovi insediamenti produttivi.
E’ urgente programmare il rilancio dell’insediamento produttivo di Melfi, la ripresa di Stellantis resta molto debole. La sfida è doppia: da una parte, accompagnare la riconversione della filiera esistente, sostenendo produzione e lavoro in questa difficile fase di transizione; dall’altro, attrarre nuovi capofiliera in settori ad alto contenuto di innovazione e know how. “È giunto il momento di tornare a considerare quest’area industriale con la stessa visione strategica che ne accompagnò il primo sviluppo negli anni ’90, valorizzandone l’attrattività anche attraverso misure di vantaggio sul piano della fiscalità locale”.
Ampio spazio è stato riservato alle principali filiere produttive regionali – dall’energia all’automotive, dall’agroalimentare al turismo – con una visione orientata all’innovazione e all’integrazione nei mercati globali.
Sul fronte delle politiche industriali, il presidente designato ha sottolineato la necessità di un rafforzamento del dialogo tra pubblico e privato: «Serve un gioco di squadra». Serve più efficienza amministrativa: «ogni ritardo è un freno allo sviluppo».
Ha posto poi l’accento sulla necessità di riprendere un percorso di confronto strutturato con le altre associazioni datoriali per costruire una visione condivisa, proponendo la convocazione degli “Stati Generali” dell’economia per arrivare alla definizione di un autentico “Patto per lo Sviluppo”.
In chiusura, un appello alla responsabilità condivisa: «La Basilicata deve avere il coraggio di ridefinire il proprio modello di sviluppo e aprirsi a una nuova stagione di crescita. Non rassegniamoci al ridimensionamento: costruiamo insieme una regione più competitiva, attrattiva e aperta al futuro».
Un programma ambizioso che punta a consolidare il ruolo di Confindustria Basilicata come autorevole punto di riferimento per il sistema imprenditoriale regionale e tutti gli stakeholder.
“Francesco D’Alema e la sua autorevole squadra di presidenza – ha commentato il presidente di Confindustria Basilicata, Francesco Somma – sapranno trasformare le tante e complesse sfide in opportunità di crescita per le imprese e la società lucane”.
L’Assemblea pubblica di Confindustria Basilicata con l’insediamento ufficiale del presidente designato si terrà il 26 giugno, a Potenza, alla presenza del Presidente nazionale Emanuele Orsini.

