Il caso Cicala si chiude con un richiamo all’ordine che arriva direttamente da Roma e che riafferma la centralità politica del Presidente Vito Bardi. Attraverso un video sui social, il ministro Francesco Lollobrigida ha voluto ribadire la sua totale vicinanza al governatore lucano, sconfessando la scelta dell’assessore all’agricoltura, Carmine Cicala, di votare contro l’approvazione del bilancio e quindi contro la linea della maggioranza.
“Non ho condiviso la scelta”, ha dichiarato il ministro che ha “giustificato” l’atto dell’assessore Cicala come “un segnale di attenzione al mondo agricolo”. “Ho avuto modo di confrontarmi con il presidente Bardi – ha aggiunto Lollobrigida – rinnovandogli la mia fiducia e quella di Fratelli d’Italia di collaborazione piena”. “Sul bilancio non è stato un voto contro la Giunta e il presidente Bardi – ha precisato Carmine Cicala – ma un’attenzione al comparto agricolo”. “L’obbiettivo – ha aggiunto l’assessore – è quello di continuare a lavorare”.
Il presidente Bardi – da quanto abbiamo appreso – ha deciso di raccogliere il gesto distensivo di Lollobrigida, trasformandolo in un ammonimento ultimativo. Il messaggio che trapela dalla Presidenza è inequivocabile: non ci sarà spazio per un’altra “diserzione”. Cicala, dunque, viene ammonito formalmente. Il Presidente è pronto a tutelare la coesione amministrativa con ogni mezzo e, alla prossima intemperanza o atto di insubordinazione, l’allontanamento potrebbe essere immediato e inevitabile.

