C’è chi definisce la strategia del Green deal un flop, chi con maggiore garbo ha parlato di un programma troppo ambizioso. Fatto sta che il piano di rilancio e crescita dell’UE lanciato alla fine del 2019, secondo cui il nostro continente si sarebbe trasformato nel primo a impatto climatico zero entro il 2050, non ha sortito gli effetti desiderati.
Su di tutte la richiesta di eliminare le auto a combustione termica entro il 2035, previsione che ha dovuto fare i conti con crisi occupazionali e una bassa richiesta di mercato. A conferma di un settore ancora non pronto al grande salto verso le produzioni esclusive di auto elettriche sono arrivate le prime decisioni prese da Stellantis su diversi modelli.
Infatti la multinazionale dell’azionista di maggioranza Exor ha deciso di reintrodurre la produzione di motori diesel invertendo o quantomeno variando parzialmente la strategia di un definito orizzonte verso l’elettrico, circostanza che potrebbe interessare anche la fabbrica lucana di San Nicola di Melfi. Una necessità spiegano i sindacati, per alzare i volumi produttivi. Se la nuova strategia interesserà anche il polo lucano si saprà con la prossima presentazione del piano strategico dell’amministratore delegato Filosa.
