Mercoledì 18 febbraio 2026 – Colpo di scena a Matera; si è di fatto aperta una crisi politica nella maggioranza di centrodestra a sostegno del Sindaco Antonio Nicoletti dopo la decisione dei due meloniani, Augusto Toto e Dominique Cerrone, di non sostenere più la coalizione e di lasciare il loro partito, Fratelli d’Italia.
Toto era stato il più votato alle scorse elezioni amministrative e da subito è stato il candidato prescelto per ricoprire la seconda carica più prestigiosa, quella di presidente dell’assise.
Non avendo però Nicoletti i numeri per permettergli l’elezione diretta dell’ufficio di presidenza – a Matera di fatto dopo il ballottaggio si è cristallizzato il cosiddetto stato “dell’anatra zoppa” – la maggioranza non è mai riuscita ad eleggere Toto, considerato il mancato sostegno delle opposizioni che da sempre hanno invece chiesto una scelta condivisa.
Dal primo luglio dello scorso anno, giorno del primo consiglio comunale della legislatura Nicoletti, sono stati vani tutti i ripetuti tentativi di voto per il presidente, fino alla definitiva decisione di Toto – arrivata nella seduta del 18 febbraio – di rinunciarci, aprendo di fatto la crisi politica nella Città dei Sassi.
Di un “Malessere personale e politico” ha parlato l’ormai ex candidato in pectore del più alto scranno della sala Pasolini annunciando infine, così come la collega Cerrone, di votare in autonomia su ogni singolo provvedimento.
Preso atto degli eventi,la minoranza ha chiesto con urgenza la convocazione immediata del Consiglio comunale e che il Sindaco si presenti in aula con una proposta politica chiara e trasparente.
“Fin dall’avvio della consiliatura e poi anche in occasione dell’elezione del Presidente del Consiglio avevamo richiesto responsabilmente una condivisione istituzionale, nell’interesse dell’ente e della città. Si e’ scelta un’altra strada e di imporre una propria candidatura – denunciano i consiglieri di opposizione – pur non avendo i numeri per sostenerla: proprio su questa forzatura si è consumata la frattura che oggi emerge in tutta la sua gravità.
Al contrario, l’amministrazione appare paralizzata da equilibri fragili e contraddizioni interne.
Per queste ragioni chiediamo con urgenza: la convocazione immediata del Consiglio comunale; che il Sindaco si presenti in aula con una proposta politica chiara e trasparente.
La città – conclude la nota – merita verità, responsabilità e rispetto delle istituzioni. Non è più tempo di ambiguità”.
