Martedì 11 febbraio 2026 – “Il tema sul quale siamo invitati a riflettere sulla XXXIV GMM2026 :”La compassione del samaritano: amare portando il dolore dell’altro”.
Questa giornata del malato penso che sia animata dalla speranza che segni un qualcosa di forte nell’animo di quanti metteranno al centro della persona del malato, della sua dignità umana e spirituale”.
Lo afferma in una nota il cappellano dell’azienda ospedaliera San carlo, don Mario Galasso
“Abbiamo voluto che come comunità sanante del San Carlo si celebrasse l’eucarestia nell’unità operativa delle cure palliative nella Memoria liturgica di Nostra Signora di Lourdes, per una particolare vicinanza ai malati, alle famiglie vicine a essi, agli operatori sanitari, che esercitano la loro missione con cura premurosa per le persone malate e più fragili.
Proprio nell’esperienza della malattia quando ci sembra di perdere il controllo e le sicurezze, – aggiunge don Mario – ricorda don Mario – abbiamo l’opportunità di sperimentare, anche sacramentalmente, che non siamo soli: Dio incarnato dai sacerdoti, ministri della comunione, volontari, operatori sanitari, famigliari umanamente motivati oltre che armati da tanta fede, Dio si avvicina a chi è nella prova della sofferenza, lo conforta con l’olio della consolazione e il vino della speranza, e lo affida all’albergatore, alla Chiesa, alla quale, ci affida, perchè non potrà mai contraddire l’opera delle sue mani.
Quando la sofferenza sfigura il nostro volto, la dignità che Dio ci ha donato resta intatta, ed ogni malato, rimane al centro dell’amore di Dio, degno di rispetto e di attenzione e con gli occhi testimonia questo suo abitare in Dio.
Oggi purtroppo – la cultura secolarizzata a fronte di una mentalità eutanasica, la Chiesa sostiene da sempre che la vita e sacra e inviolabile dall’inizio alla fine.
La persona fragile non deve essere un peso ed inoltre un problema da risolvere, sono invece persone da servire e condividere con essi come la parabola del samaritano: “Compassione e solidarietà”.
La sofferenza è partecipazione all’opera redentiva della Croce di Cristo che salva il mondo.
Nella misura in cui ci prendiamo cura di chi è nella prova di chi soffre, si manifesterà il grado di amore concreto che abita in ciascuno di noi e si contribuirà alla affermaziione della civiltà dell’amore di cui tutti abbiamo bisogno”.
IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA
Domani, 11 febbraio, alle ore 11.00, Celebrazione dell’Eucarestia nell’Unità Operativa dell’Hospice diretta dal Direttore: Marcello Ricciuti.
Presiedierà la celebrazione: Don Domenico Pitta di recente nominato Direttore Diocesano per la Pastorale della Salute. Succede a don Mario Galasso il quale per nove anni è stato il Direttore della pastorale sanitaria diocesana e regionale. Don Domenico Pitta è il Cappellano di Universo Salute “Opera Don Uva”.
L’Arcivescovo Metropolita, Padre Davide Carbonaro, alle ore 15.00 incontrerà all”hospice di Viggiano i malati, le famiglie e gli operatori sanitari.
Alle ore 16. celebrazione diocesana nel presidio ospedaliero San Pio da Pietrelcina di Villa d’Agri.
