Una raccolta firme a sostegno del referendum abrogativo degli articoli 16 e 17 della legge regionale del 30 dicembre 2025, norma che ha previsto le indennità di funzione per i consiglieri regionali, i cosiddetti vitalizi, si tratta di assegni periodici erogati a fine mandato basati su un sistema contributivo. Con un versamento mensile di 520€, integrato da 1.430€ della Regione, i consiglieri possono maturare circa 600€ al mese per mandato.
Si è svolta nella sede Consiglio regionale della Basilicata a Potenza, la conferenza stampa del comitato referendario per l’abrogazione della legge.
Un appuntamento che – hanno spiegato i promotori – è stato organizzato per fare il punto sull’iter referendario e sulle future azioni di mobilitazione. A distanza di un mese dalla richiesta alla Consulta statutaria sull’ammissibilità o meno del quesito non abbiamo ancora avuto risposta se non una semplice PEC che conferma di avere protocollato la richiesta, hanno evidenziato Michele Sannazzaro, Paolo Pesacane, Angelo Summa, Rosario Giglietti, Ascanio Donadio, Eustacchio Nicoletti, Giuseppe Ranoia, Giovanna Galeone, Gianni Rondinone, Nunzia Armeno e Donato Lettieri.
L’iniziativa – hanno spiegato in chiusura i componenti del comitato – è stata voluta anche per mettere in evidenza un altro elemento reputato assai grave e riferito all’atteggiamento del governatore lucano Vito Bardi, responsabile, secondo i presenti di non aver fatto seguire azioni concrete agli annunci sulla modifica della norma relativamente alla retroattività della stessa.
