Una vertenza che dura dalla scorsa estate quando 340 lavoratori della Smartpaper, la società specializzata in business outsourcing e che da anni gestisce le pratiche amministrative per conto di Enel, hanno saputo del cambio di appalto di questa importante commessa, notizia alla quale ha fatto seguito nel mese di dicembre l’ulteriore annuncio della cessione dell’azienda che è passata dalla vecchia proprietà Indra alla spagnola Teknei, fatto che interessa tutti e 680 i dipendenti.
Nel frattempo sono state molte le perplessità alle quali sistematicamente non sono seguite risposte complete a partire dal cambio della sede di lavoro. Infatti l’associazione temporanea di imprese costituita da Accenture e Datacontact, che ha vinto l’appalto sulla commessa Enel dopo una prima apertura al dialogo non ha dato certezze in primis sul tema della territorialità, dal momento che la nuova organizzazione del lavoro prevede la possibile collocazione della sede a Matera e non più nell’area industriale di Potenza, ormai chiusa e con il trasferimento dei dipendenti che non lavorano in smart a Sant’Angelo Le fratte. Per la Uilm restano altresì inevase le richieste sulla continuità salariale, sul numero effettivo dei lavoratori coinvolti e sulle garanzie occupazionali complessive.
Non migliore la situazione sul nuovo acquirente – denuncia ancora il sindacato -. Una società senza volto e al momento priva di interlocutori, un fatto che preoccupa perché non è dato sapere a dipendenti e parti sociali quale sia il piano di sviluppo e di investimento. Molte le incognite tra cui la sorte delle commesse ancora attive ma prossime alla scadenza, Teknei punterà al loro rinnovo? Quali saranno le prospettive in vista delle sfide future del mercato? Tutte domande che restano a chi le pone, sostituendo alle risposte un silenzio frastornante perché alimenta insicurezze e paure sul futuro dei lavoratori.

