MATERA – Prevenzione del disagio e dell’illegalità negli istituti scolastici all’esame del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunitosi in mattinata presso il Palazzo del Governo.
All’incontro, coordinato dal Prefetto Maria Carolina Ippolito, hanno partecipato i Vertici Provinciali delle Forze di Polizia, il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, il Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale e i rappresentanti della Provincia e del Comune, nonché dell’ASM e del DEU-118.
Il Prefetto, in attuazione della direttiva congiunta del Ministro dell’Interno e del Ministro dell’Istruzione e del Merito, ha richiamato la necessità di una sinergica risposta istituzionale al fine di prevenire e contrastare, attraverso la definizione di metodi condivisi, i fenomeni di illegalità e violenza tra i giovani in ambito scolastico.
Nel corso del vertice, sono state discusse le modalità per l’attivazione di possibili controlli mirati per quelle realtà scolastiche che dovessero presentare problematiche o eventuali criticità.
Centrale, inoltre, il ruolo della Prefettura nell’attività di monitoraggio delle iniziative intraprese per verificarne, tempestivamente, l’impatto in termini di riduzione dei rischi, necessario per garantire contesti scolastici sicuri ed inclusivi.
Sul tavolo del Comitato, il tema della sicurezza, non solo nelle scuole, ma anche nei locali pubblici per richiamare l’attenzione delle associazioni rappresentative dei pubblici esercenti sull’esigenza di svolgere una capillare attività di sensibilizzazione nei confronti dei propri aderenti sull’importanza di garantire le condizioni di sicurezza all’interno dei locali.
Varie le proposte avanzate: promozione di campagne informative, vademecum esplicativi e programmazione di successivi incontri di aggiornamento tra gli aderenti.
“Fondamentale” ha ribadito il Prefetto “sarà porre in essere un’efficace azione di raccordo istituzionale per verificare anche quelle attività che non ricadono nella sfera di competenza delle commissioni di vigilanza e che si improvvisano come attività di pubblico spettacolo”.

