Il tema dei cosiddetti vitalizi, ovvero la norma sull’indennità differita per i consiglieri regionali lucani, approvata con legge 57 del 30 dicembre scorso ha causato un aspro confronto politico e sociale in Basilicata con i consiglieri della maggioranza di centrodestra che difendono la legittimità della misura e con le opposizioni insorte con giudizi di etica e opportunità.
La legge è stata approvata con un emendamento inserito nel pacchetto delle norme presentate durante la seduta dedicata al collegato alla legge di stabilità regionale 2025. Si tratta di indennità dotate di efficacia retroattiva.
Sul tema si è costituito un Comitato referendario per chiedere di abolire della misura definita ingiusta. Ma i promotori hanno puntato la loro attenzione anche su un altro argomento ovvero la scelta dei componenti del parlamentino lucano di aumentare le indennità dei consiglieri del 10%.
Si tratta di una facoltà, riconosciuta ai componenti degli scranni di via Anzio, di decurtare l’indennità introdotta nel 2017 per alimentare un fondo destinato a finanziare iniziative benefiche e di rilievo sociale. Allora i consiglieri regionali destinarono il 10% delle proprie indennità – con una riduzione di 660 euro mensili – a un fondo di utilità sociale. “Adesso – hanno evidenziato dal comitato – gli ex consiglieri si riappropriano di quei soldi con i vitalizi, e i nuovi smettono di versare con questa nuova norma. Sono trascorsi quindici anni dal contenimento dei costi della politica, deciso nel 2011 dall’allora presidente del Consiglio, Mario Monti. Per la prima volta la politica regionale decide che è tempo di aumentarsi lo stipendio, denunciano i promotori referendari. Eliminare queste norme ingiuste è un dovere, hanno concluso aggiungendo infine che è tempo che l’Ufficio di presidenza e la Consulta statutaria si esprimano sul nostro primo quesito, adesso che è chiaro che il Consiglio regionale non ha approvato né l’abrogazione parziale dei vitalizi, né la legge sui referendum. L’abrogazione totale è possibile: la legge 40 impone precisi adempimenti amministrativi e va applicata

